SUSA – Una nube di amarezza si addensa su Susa alla vigilia dell’80° anniversario della Liberazione. Sui manifesti che commemorano la storica ricorrenza, simboli di libertà e democrazia conquistate con il sacrificio, sono comparse ignobili scritte ingiuriose contro i partigiani. Scrivono dall’amministrazione: “Qualche cretino (non si sa se cittadino di Susa o no) ha incollato una scritta vergognosa, stupida e incivile su una locandina che promuove le iniziative organizzate dall’Amministrazione comunale in occasione dell’80° anniversario della liberazione dal Nazifascismo. Un gesto che identifica uno o più ignobili personaggi che non vanno però a caratterizzare i nostri cittadini e la nostra Città che è invece abitata da persone perbene. Tale scritta è stata prontamente da noi rimossa. Riteniamo non sia nemmeno il caso di pubblicizzare troppo il fatto pubblicando l’immagine di tale atto (forse il vero intento dell’autore) e riteniamo quanto meno fuori luogo il tentativo di strumentalizzazione politica da parte di alcuni nei confronti di chi amministra la Città che non solo ovviamente non ne ha alcuna responsabilità ma che, contrariamente ad altri, prende le distanze sempre da azioni di violenza fisica e verbale, indipendentemente da chi provengano“.
A Susa scritte contro i partigiani
La sconcertante scoperta ha immediatamente sollevato un’ondata di ferma condanna da parte dell’ANPI e della minoranza consiliare segusina, gettando un’ombra inquietante sulle imminenti celebrazioni. e vili scritte apparse sui manifesti rappresentano un tentativo meschino di oscurare la verità storica e di offendere la memoria di chi ha combattuto per un futuro di libertà e democrazia. Tuttavia, la pronta e unanime condanna da parte dell’ANPI e della minoranza consiliare, unita al probabile sussulto di sdegno della cittadinanza, dimostra che la memoria della Resistenza è ben salda e che gesti di questo tipo non faranno altro che rafforzare l’impegno a tramandare alle nuove generazioni i valori fondamentali della nostra Repubblica. Il 25 aprile a Susa, più che mai, sarà una giornata per riaffermare con orgoglio che la libertà non si cancella e che l’antifascismo è un valore vivo e imprescindibile.
La Repubblica e la democrazia
In questo clima di turbamento e indignazione, la comunità di Susa si appresta a celebrare l’80° anniversario della Liberazione. Le vili scritte apparse sui manifesti rappresentano un tentativo meschino di oscurare la verità storica e di offendere la memoria di chi ha combattuto per un futuro di libertà e democrazia. Tuttavia, la pronta e unanime condanna da parte dell’ANPI e della minoranza consiliare, unita al probabile sussulto di sdegno della cittadinanza, dimostra che la memoria della Resistenza è ben salda e che gesti di questo tipo non faranno altro che rafforzare l’impegno a tramandare alle nuove generazioni i valori fondamentali della nostra Repubblica. Il 25 aprile a Susa, più che mai, sarà una giornata per riaffermare con orgoglio che la libertà non si cancella e che l’antifascismo è un valore vivo e imprescindibile.
































