La Boule, stagione concertistica di Estemporanea: “Concerto in bianco” domenica 19 aprile

TORINO La Boule, per la stagione concertistica diĀ Estemporanea, vede in programma domenica 19 aprile 2026 “Concerto in bianco”. Luciano Meola al clarinetto, Sergio Lamberto, Massimo Bairo ai violini, Federico Carraro alla viola, Eduardo dell’Oglio al violoncello. Come ogni anno, il ciclo delle stagioni riporta la luce, trasformando La BouleĀ in una leggeraĀ bolla opalescenteĀ eleggendo a tradizione il colore bianco per tutti i partecipanti. L’amore per la futura moglie di un ventenne Anton Webern ĆØ l’essenza che apre il concerto, dallo struggimento alla serenitĆ , in una giovanile e rara dimensione tonale e romantica postbrahmsiana nelĀ Langsamer SatzĀ per quartetto d’archi, WoO 6. Dall’amore allaĀ bellezza cristallinaĀ con un puro gioiello mozartiano: il quintetto per clarinetto e archi KV581, che incanta per equilibrio e perfezione formale, dimostrando ancora una volta la magia senza tempo della musica classica.

Informazioni

  • Tutti gli spettacoli sono a ingresso libero per i soci di ESTEMPORANEA (tessera annuale €10) o con biglietto singolo di €10.
  • Sala Concerti La Boule – Via Courmayeur 16, Torino
  • biglietteria@estemporanea.eu – www.estemporanea.eu – WhatsApp 334 2320012.
  • La stagione ĆØ resa possibile grazie al sostegno di Fondazione CRT, Circoscrizione 6, Circoscrizione 8 e numerosi sponsor privati.

La Boule, stagione concertistica di Estemporanea

In Barriera di Milano, quartiere torinese spesso ricordato più per le sue fragilitĆ  che per i suoi tesori, c’è un luogo che racconta una storia diversa:Ā La Boule, l’unico teatro del quartiere, nato dove prima esistevano un centro scommesse e una discoteca abusiva. Oggi, grazie aĀ ESTEMPORANEA – Arte, Musica, TeatroĀ e alla resilienza di Lucia Margherita Marino, che 10 anni fa ha fortemente voluto questo progetto e lo ha realizzato con lavoro e fatica, quello spazio si ĆØ trasformato in una sala da concerto leggera e impalpabile come una bolla di sapone. Qui la musica e l’arte diventano strumenti di inclusione e riscatto sociale con una stagione concertistica che non soloĀ accoglie il pubblicoĀ in serate di altissimo livello maĀ apre anche le sue porte alle scuole del quartiere con matinĆ©e gratuiti, offrendo a tanti giovani la possibilitĆ  di incontrare la musica da vicino. Il cartellone 2025/26 porta un titolo emblematico:Ā ā€œElogio della Disubbidienzaā€, un invito a considerare la creativitĆ  come atto di libertĆ , capace di unire rigore e leggerezza, memoria e innovazione. Ā«La disubbidienza non ĆØ un capriccioĀ» spiega la direttrice artisticaĀ Lucia Margherita Marino, «è quella scintilla che accende l’idea, ĆØ l’inizio della ragione che porta a lavorare e a studiare incessantemente per realizzare i sogniĀ».

Ultimi articoli

Ultimi articoli