SUSA – Dall’opposizione Sandro Plano interviene sulla gestione del personale nel Comune di Susa. L’ex sindaco paragona Piero Genovese a Donald Trump. “Apprendiamo che Ennio Caffo non sarĆ più il comandante della Polizia Municipale di Susa. Processo che nel giro di un anno ha anche coinvolto il Segretario e la responsabile della Ragioneria. Tre figure apicali. La legge lo consente, sta nei poteri dellāAmministrazione sostituire il Segretario. DareĀ o togliere il ruolo di posizione organizzativa a un dipendente, anche senza inadempienze di sorta. Come sindaco ho lavorato anni con queste persone e posso garantire con certezza che hanno sempre svolto il loro ruolo con assoluta onestĆ , impegno e competenza. Non ho un carattere facile e non sono molto diplomatico. Quindi ho anche avuto con loro scontri anche molto duri per insofferenza ai lacci burocratici. Riconosco che al 90% avevano ragione loro”.
SU CAFFO
“Caffo ĆØ un uomo competente, conosce ogni angolo e ogni persona della CittĆ , ĆØ di buon senso e, dote rara, sa riconoscere i suoi limiti e le sue possibilitĆ . Queste scelte nel nome e nel mito dellāefficienza e della riorganizzazione sembrano rientrare in una filosofia di spoils system. Alla Donald Trump, piuttosto che nella valorizzazione delle risorse umane della pianta organica. Potrei anche capire queste scelte se venissero da luminari sulla gestione aziendale di Harvard, Oxford, della Bocconi, da Top Manager della Fiat o della Toyota. Ma, nel nostro caso, le persone che giudicano e rimuovono, lavorano tutte per la Pubblica amministrazione. Dovrebbero quindi conoscere il limiti che la burocrazia esistente pone ai Funzionari e ai Politici nel gestire la āmacchinaā pubblica. Susa ĆØ bella e importante, ma non ĆØ New York”.

ennio caffoA SUSA
“Susa ha affrontato tutti i problemi e le calamitĆ di questi ultimi anni con queste persone e ne ĆØ sempre uscita benissimo, senza scandali, senza danni e senza professori che insegnano ai gatti ad arrampicare. La tanto sbandierata ottimizzazione delle risorse deve anche tener conto del fatto che si ha a che fare con persone e non con numeri di matricola. I rapporti di lavoro, nel pubblico come nel privato, non dovrebbero mai far dimenticare il lato umano e il senso della misura. Con questa ādolorosaā rimozione, a fine anno, di un funzionario non lontano dalla pensione, in un momento diĀ tensione per la questione Covid, il Sindaco inopportunamente usa le maniere forti. Mi permetto di criticare duramente questa decisione e di esprimere tutta la solidarietĆ e la stima al mio ex collaboratore e sempre amico Ennio”.
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