
SUSA – L’ex sindaco Sandro Plano ĆØ molto critico con l’amministrazione per la gestione degli spazi pubblici richiesti dal Movimento No Tav in cittĆ . Scrive l’ingegnere. “La Questura e il Comando dei Carabinieri non hanno sollevato obiezioni, mentre lāAmministrazione comunale ha negato il permesso in questo sito proponendo soluzioni alternative più decentrate, giustificando questa decisione con lāesigenza di evitare assembramenti dovuti al Covid e allāopposizione dei commercianti e baristi che dopo il lungo lockdown temevano di essere danneggiati dalla presenza di manifestanti. Considerazioni non rispondenti alla realtĆ dato che lāafflusso di persone, ancorchĆØ nel rispetto delle norme igieniche in vigore, non può rappresentare un danno, ma se mai un vantaggio, e che comunque la manifestazione non avrebbe tolto spazio ai dehors e impedito lāaccesso agli esercizi commerciali”.
IN MUNICIPIO
“Per quanto riguarda gli assembramenti, siamo stati testimoni di iniziative pubbliche che mal si conciliavano con le limitazioni imposte dalla pandemia. La proposta, non lāimposizione, di alternative rientrerebbe nella sfera discrezionale dellāAmministrazione. Ma in questo caso sembra dettata da una manifesta ostilitĆ al tema trattato piuttosto che da ragioni tecniche o da opportunitĆ civiche. Nel nostro Paese vige la libertĆ di espressione. Anche di tesi contrarie a quelle di chi governa, le piazze e le vie non sono di proprietĆ di una parte politica o di una categoria di cittadini. Sono a disposizione di chi le chiede, per manifestazioni sportive, ludiche, commerciali e politiche. Questo atteggiamento che può essere interpretato come ostruzionistico ĆØ stato preceduto da analoghe prese di posizione, nellāutilizzo della sala consiliare, nella partecipazione al dibattito consiliare di un rappresentante dei manifestanti No Tav durante una seduta nella quale si discuteva del tema“.
IN CONSIGLIO
“Queste scelte non sono conciliabili con le esigenze di democrazia di una societĆ civile e i temi in discussione, comunque la si pensi, coinvolgono il futuro della nostra CittĆ e lāinformazione e il dibattito sono alla base di ogni decisione e sono di ostacolo a una serena e critica valutazione delle opere che coinvolgono il nostro territorio. Il Consiglio comunale ha recentemente approvato un regolamento sulle Assemblee dei cittadini che dovrebbe dare spazio alla pluralitĆ delle idee su temi che riguardano lo sviluppo cittadino, ma nello stesso tempo la Maggioranza adotta questi provvedimenti che di fatto tendono a limitare la libertĆ di espressione“. Conclude Plano che con il suo gruppo presenterĆ un documento al prossimo Consiglio Comunale.
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