Susa-Moncenisio MotorOasi: buona la prima aspettando l’edizione 120 Vince Paolo Cornelli su Formula Gloria C8

(ph Stefano)

SUSA – Buona la prima per Paolo Cornelli alla Susa-Moncenisio MotorOasi. In una bella e calda domenica di sole. Paolo Cornelli, su Formula Gloria C8, vince la prima edizione della Susa-Moncenisio MotorOasi di scena sulla pista del Centro di Guida Sicura MotorOasi Piemonte di Susa. Un’edizione speciale, fortemente voluta, oltre che dalla Supergara, storico sodalizio guidato da Mauro Scanavino e Marilena Vena, che ne ha curato l’organizzazione. Poi dall’amministrazione comunale della Città di Susa, con in testa il sindaco Giuseppe Genovese, il suo vice Giorgio Montabone e il consigliere Comunale Gigi Cataldo. Per non interrompere il filo di una tradizione e della storia che fanno della Susa-Moncensio la corsa in salita più antica del mondo. E se quest’anno non si poteva disputare in veste classica, era giusto che, anche grazie alla preziosa collaborazione di Clauido Martina, si facesse di tutto perché la Susa-Moncensio si corresse, contro il tempo, contro tutto e contro tutti.

LA GARA

Una scommessa, quella dei tanti che ci hanno creduto e di tutti i piloti che, con la loro presenza, hanno potuto renderla possibile, raccolta e vinta. A salire sul gradino più alto del podio allestito all’interno del Centro di Guida Sicura MotorOasi Piemonte di Susa. E’ dunque il pilota piacentino Paolo Cornelli cui basta solo una manche. La prima corsa lungo gli oltre tre chilometri del percorso disegnato sul circuito, per siglare un tempo che vale 165,13 punti e lasciarsi tutti gli altri dietro. Primo tra questi Emanuel Traina, il più veloce tra le potenti vetture del Gruppo E2 SC,  su Alba 02 Sport motorizzata Kawasaki che chiude a 4°.

IN CORSA

Terza piazza per Luca Veldorale che conquista, al volante della sua Autobianchi A112 CPO 011 Kawasaki, il gradino più basso del podio con 170.66 punti raccolti al termine del primo giro di pista, primo tra le silhoutte in gara. Alle sue spalle, in classifica assoluta e in quella di gruppo, Pasquale Patete e Denis Esposito, rispettivamente quarto su Fiat X1/9 e quinto su Fiat 500 Kawasaki. Luca Rabino è sesto assoluto, primo tra le monoposto, su Kart Kross Suzuki davanti a Gianpasquale De Micheli, bravo con la sua Fiat X 1/9 Gruppo E2 SH a contenere la potenza della Elia Avrio ST09 Suzuki, Gruppo E2 SC, portata a Susa da Giovanni Paone. Massimo Burchiellaro, nono assolto, conquista al volante della sua Peugeot 106 Rallye la vittoria tra le E1 Italia e precede sul traguardo Enrico Franzero che, al termine delle tre manches di gara regolarmente disputatesi, “parcheggia” la sua Autobianchi A112 Abarth sul gradino più alto del podio di Gruppo Speciale Slalom.

 (ph Stefano)

IN FRANCESE

Parlano francese sia il Gruppo A che il Gruppo N con la le rispettive vittorie di Francesco Turletti, diciottesimo assoluto su Peugeot 208 VTI, e di Enrico Campus, ventesimo, al via della competizione su Peugeot 106. La stessa “francesina” con cui Rosanna Bramante, in Gruppo A, conquista una merita vittoria tra le dame. Raul Emanuele Giora, su Volkswagen Polo, fa suo il Gruppo Racing Start Plus imitato, in Gruppo Racing Start,dal gentleman driver Francesco Joly su Mini Cooper. Tra le storiche in gara alla Susa-Moncenisio MotorOasi, testa a testa tra Porsche 911 ad infiammare l’entusiasmo del numeroso pubblico accorso, nel pieno rispetto di tutte le norme, ad assistere questa sfida dei motori. Ad avere la meglio è stato Giorgio Tessore su Guido De Rege di Donato. Terza piazza per Giovanni Baldi su Fiat 124 Abarth.

LA SUSA-MONCENISIO

La Susa-Moncenisio ha davvero trovato la sua Oasi di pace e il gradimento della manifestazione, sia da parte dei piloti sia da parte del pubblico, lasciano presagire che all’eccezionalità di un’edizione ne seguiranno altre. Quello che è certo è che la Susa-Moncensio, con il suo fascino e la sua storia, non si fermano e la Supergara, insieme a tutti coloro che di questa storia voglio continuare ad essere protagonisti, stanno già, sin da ora, lavorando all’edizione del 2022. E sarà anche questa un’edizione speciale, quella dei centoventi anni di una corsa partita nel lontano 1902, anno della prima competizione organizzata dal periodico “La Stampa Sportiva”, dal Duca di Genova e dalla Principessa Letitia di Savoia Napoleone, e avviata a tagliare il traguardo del 2022.

Felice Nazzaro

120 ANNI

Centoventi anni, un lungo periodo in cui la Susa-Moncenisio è stata silenziosa testimone di innumerevoli avvenimenti, non solo sportivi, che, edizione dopo edizione, ne hanno accompagnato il racconto. Un racconto, spesso epico, che parte dalle magiche atmosfere da Belle Époque, incrocia la tragedia di due guerre mondiali e, pur tra mille problemi incontrati lungo i tortuosi tornanti della vecchia strada napoleonica ma grazie alla buona volontà di molti, giunge fino ai giorni nostri. Protagonisti del racconto i grandi nomi dell’automobilismo come Vincenzo Lancia, il vincitore della prima edizione su Fiat 24 hp, Felice Nazzaro, Ferdinando Minoia, Alfieri Maserati, Giuseppe Campari, Achille Varzi, Umberto Borzacchini, Piero Taruffi, Giovanni Bracco o Mario Tadini: “Cavalieri del rischio”, come era solito definirli Enzo Ferrari. La Susa-Moncenisio, declinata in tutte le sue forme, oltre ad essere la corsa in salita più antica del mondo è, lo sarà anche in futuro, un mito senza tempo.

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