SANT’AMBROGIO – Presso il Birrificio San Michele a SantāAmbrogio ĆØ stato presentato il progetto del docufilm āLāacqua e la fabbrica ā Le prime industrie in Val di Susa e Val Sangoneā. Una produzione di Valsusa Filmfest e Moonlive che segue la scia di quello sulla fabbrica a Condove. La regia sarĆ di Luigi Cantore. Il docufilm intende narrare per immagini, con filmati dāepoca e ricostruzioni sceniche, la grande storia industriale della Valsusa e Val Sangone. Due zone favorite dalla grande presenza di acqua per produrre corrente elettrica, aree libere per grandi impianti, il trasporto ferroviario, mano d’opera a basso costo e il capitale sempre proveniente da fuori. Furono infatti biellesi, milanesi, svizzeri e tedeschi a trasformare il lavoro di queste due valli. Da agricolo ad industriale con non poche difficoltĆ delle amministrazioni e popolazioni del tempo. Poi la crescita nell’era giolittiana e quella nel periodo fascista, infine la decrescita e la lenta chiusura dopo la Seconda Guerra.
SI CERCANO INFORMAZIONI
CosƬ ecco l’idea di prendere la Cartiera Sertorio a Coazze e il Maglificio Fratelli Bosio a SantāAmbrogio come esempi di quella nuova era, di uno sviluppo anche sociale dei nostri avi. “Lāimportante ĆØ che si faccia memoria, che si tramandino lāingegno e la laboriositĆ dei nostri territori attraverso un film di facile fruizione per tutti. Ci interessa salvaguardare lāenorme patrimonio industriale sia di archeologia industriale ovvero architettonica, sia soprattutto il grande patrimonio immateriale, di tutte quelle vicende che nei muri delle nostre fabbriche si sono svolte“. Spiegano gli autori. Per raccogliere informazioni ed adesioni al progetto sono stati stati organizzati due casting. Il 13 novembre a SantāAmbrogio presso la Sala Corradi. Sabato 20 novembre a Coazze presso lāEcomuseo dellāAlta Val Sangone.
LA CARTIERA E IL MAGLIFICIO
Luchino Sertorio fu il fondatore della Cartiera Subalpina. Di Sertorio ĆØ adesso noto lāedificio fatto costruire in localitĆ Pian Tolone nel 1909. Proprietario delle Cartiere di Coazze, fu adibito a Palazzina di Caccia, in virtù di una concessione di diritti esclusivi per lāattivitĆ venatoria nellāarea demaniale circostante. Distrutto da una valanga, lāedificio fu ricostruito nello stesso luogo, ma a sua protezione venne eretto un poderoso paravalanghe adibito a scuderia e legnaia.Ā Il Maglificio Fratelli Bosio ĆØ stato un opificio tessile attivo tra il 1871 e il 1953, insediato a Sant’Ambrogio. Lo stabilimento arrivò ad impiegare circa 700 operai nel 1889 e 1000 nel 1910. Dal 1920 si verificarono alcuni passaggi di proprietĆ , fino alla chiusura nel 1953. La villa degli imprenditori posta a est rispetto allo stabilimento ĆØ poi diventata nella seconda parte del XX Secolo sede del Palazzo Comunale. Le case dei dirigenti dell’azienda volute dai proprietari dell’azienda e costruite in linea su un terreno ad est rispetto allo stabilimento, costituiscono ancora oggi una intera via cittadina denominata Via Fratelli Bosio.
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