Susa, l’appello del Fondo Don Piardi: “Le dispense sono vuote, serve l’aiuto di tutti”

SUSA – Il Fondo Don Gianpiero Piardi lancia un grido d’allarme che scuote la comunità di Susa e dei comuni limitrofi: la povertà alimentare sta colpendo un numero sempre maggiore di nuclei familiari. Nonostante l’impegno costante dei volontari e il supporto prezioso garantito dal Banco Alimentare, le scorte attuali non sono più sufficienti a coprire il fabbisogno quotidiano di chi bussa alla porta dell’associazione. La crisi economica si fa sentire con forza, assottigliando le riserve e mettendo in difficoltà la gestione delle distribuzioni periodiche. In questo scenario, ogni singolo gesto di generosità diventa un pilastro fondamentale per sostenere chi ha perso la sicurezza del pasto quotidiano, trasformando la solidarietà in un’azione concreta di cittadinanza attiva e vicinanza umana verso il prossimo.

Cresce il numero di famiglie in difficoltà nel territorio segusino: la solidarietà dei cittadini è fondamentale per garantire i beni di prima necessità

Per rispondere a questa emergenza, si invita la cittadinanza a contribuire attraverso donazioni economiche o consegnando alimenti a lunga conservazione. Sono necessari soprattutto prodotti di base come olio, riso, latte, caffè e tonno, che possono essere riposti nelle ceste dedicate durante le celebrazioni presso le chiese di San Giusto e Sant’Evasio. Ogni contributo, anche piccolo, rappresenta un aiuto vitale per il Fondo Don Piardi, che prosegue con dedizione la missione del suo fondatore. Ulteriori dettagli sulle modalità di raccolta e sulle coordinate per le donazioni sono consultabili sulla locandina informativa affissa nelle parrocchie. Aiutare Susa a non lasciare indietro nessuno è una responsabilità condivisa: portando un pacco di riso o una bottiglia d’olio, si alimenta la speranza di un’intera comunità.

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