Susa: il grande pittore ottocentesco Bartolomeo Giuliano che dipinse il Barbarossa Le sue opera sono esposte nelle migliori gallerie italiane

Bartolomeo Giuliano nacque a Susa nel 1825. Si trasferì più tardi con la famiglia nel 1832 a Torino, dove studiò all’Accademia Albertina. Seguì quindi il padre, medico, in Sardegna. Poi un lungo viaggio a Roma, Firenze e Siena. In questa fase iniziale della sua carriera si dedicò a una pittura di storia e di paesaggio d’impronta romantica. Alla prima appartengono Gli esuli italiani che piangono la patria perdutaUna vittima del feudalesimoFra Dolcino e Margherita condotti al supplizio, presentati alla Promotrice torinese rispettivamente nel 1851, 1855, 1859, 1860. Alcuni dipinti furono acquistati dal Municipio di Torino e da re Vittorio Emanuele II. Sposò la pittrice Federica Giuseppina Gervasoni dalla quale avrà i figli Nicolò e Giulia. Si trasferì a Milano all’Accademia di Brera titolare della cattedra di disegno di figura. Insegnò a Brera fino al 1883.

LA PITTURA

Gli sviluppi della sua pittura a Milano lo vedono ancora rivolto in particolare alla pittura di storia d’intonazione eroica. Ambientata nel paesaggio o in scorci architettonici urbani. Tra le opere di questo genere, che egli rende piacevole attraverso un’alta qualità di pittura, la più nota è Passaggio travaglioso per Susa dell’imperatore Federico Barbarossa. Eseguito nel 1869 ed esposto alla Promotrice di Torino del 1870. Progressivamente si avvicinò a un tipo di pittura di storia più aneddotico e rispondente alle attese di un gusto e di un pubblico borghese. Possono esemplificare questo aspetto della sua produzione sia quadri di soggetto ancora storico-letterario come Van Dyck dipinge i figli di Carlo I. Un suo stile più personale si avverte nei paesaggi e nelle marine, caratterizzato da una pittura abbreviata, diretta e sensibile al dato di natura. La tendenza verista si accentuò negli anni Ottanta. In concomitanza con una diffusa evoluzione del gusto, che  si manifestò nella rappresentazione sempre meno letteraria di scene di vita contemporanea: i suoi più notevoli risultati si riscontrano nelle opere che raffigurano fatti ed episodi della vita e del lavoro dei marinai e dei pescatori della Liguria. Morì a Milano nel 1909.

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