SUSA – L’ospedale di Susa è stato teatro di un evento senza precedenti: un prelievo multiorgano e di tessuti a scopo di trapianto terapeutico. L’intervento, reso possibile dalla collaborazione di equipe multidisciplinari provenienti dall’ospedale segusino, dall’AslTo3 e da altri ospedali della Regione Piemonte, ha donato una nuova speranza di vita a tre persone e la possibilità di riacquistare la vista ad altre due. La donatrice, una donna della Val di Susa dichiarata in stato di morte encefalica, aveva espresso in vita la volontà di donare i propri organi. Grazie al suo gesto di altruismo, fegato, reni e cornee sono stati prelevati e destinati a pazienti in attesa di trapianto. L’attività di prelievo, coordinata dall’AslTo3, dal Centro Regionale Prelievi (CRP) e dal Centro Regionale Trapianti (CRT), è iniziata nel pomeriggio di martedì e si è conclusa alle 9 del mattino seguente. Gli organi e i tessuti prelevati sono stati poi trasportati in altri ospedali della regione per essere trapiantati.
Prelievo multiorgano all’Ospedale di Susa
Un esempio di eccellenza e generosità. “Il prelievo d’organi è un’attività eccezionale, possibile solo se la rete è efficiente in tutti i suoi punti“, ha dichiarato Giovanni la Valle, Direttore generale dell’AslTo3. “Testimonia l’alto livello qualitativo, clinico e organizzativo dell’ospedale di Susa, oltre all’ottima sinergia della rete ospedaliera aziendale e del coordinamento regionale. Un’attività importante per la nostra azienda e per tutta la comunità locale, che parte da una donazione, un gesto di generosità che, supportato dal buon funzionamento dei servizi, è in grado davvero di donare un futuro a chi non lo ha“.
































