BRUZOLO- L’acquedotto rialzato che corre parallelo alla Dora nei comuni di Borgone, San Didero e Borgone in questi giorni sta cadendo ai colpi d’escavatore. Il lungo serpentone di cemento armato ad archi consecutivi che ha raffigurato la skyline della valle difronte alle Acciaierie non ci sarĆ più. L’impianto idroelettrico sarĆ sostituito con uno interrato che percorrerĆ la stessa linea.
Due salti con le turbine
La data di costruzione dell’impianto del “carbone bianco” ĆØ tra il 1900 e il 1904 quando fu realizzato per ottenere due saldi; uno a Bruzolo di 11 metri, l’altro a Borgone di 5,80. Acqua e turbine che raccolte dalla Dora producevano la corrente elettrica necessaria a fra funzionare la macchine dei Cotonifici. Spiega Mario Cavargna: “Questo tratto era nel sistema elettrico iniziato nell’ultimo ventennio dell’Ottocento da Colano a Bussoleno per alimentare il suo stabilimento. Poi Colano vendette a Wild&Abegg, siamo al 1881. PartƬ quindi la realizzazione in tutta la valle di un sistema collegato dal quale derivò la posizione degli impianti di manifattura. Rispetto alla demolizione credo sarebbe stata buona cosa preservarne una trentina di metri cosƬ come simbolo dell’impegno industriale che coinvolse la Valle lo scorso secolo”.
Le proteste dei contadini
Anche allora non mancarono le proteste con un agguerrito gruppo di “NoCanale” costituito da contadini che venuti a sapere del progetto lo osteggiarono perchĆØ preoccupati dalla novitĆ e dall’uso del territorioĀ che a loro dire avrebbe prosciugato i loro campi. Oggi la proprietĆ la Nuove Iniziative Energetiche di Verona sta mettendo mano ai lavori che una volta terminati offriranno corrente elettrica e…un nuovo paesaggio.

































