Storia della Valsusa: quando dal 1872 al 1914 passava la “Valigia delle Indie”, che collegava Londra a Bombay

BUSSOLENO – Storia della Valigia delle Indie e della Valsusa. Dal 1829, l’ex ufficiale della Royal Navy Thomas Waghorn propose la via egiziana. Per la Gran Bretagna l’unica via marittima per raggiungere i suoi Dominions indiani. Era il periplo dell’Africa, doppiando Capo di Buona Speranza. Un viaggio della durata di almeno 100 giorni. La proposta di Waghorn prevedeva il passaggio attraverso l’Egitto ed il Mar Rosso. Un percorso che impiegava circa 60 giorni. L’ex ufficiale riuscƬ anche a dimostrare, con un viaggio prova, il notevole risparmio di tempo di questa sua “Overland Route”. Furono necessari altri otto anni affinchĆ© le autoritĆ  dell’East India Company riconoscesse questo nuovo percorso. Le navi in partenza dall’India giungevano a Suez. Quindi trasbordavano merci e passeggeri che attraverso il deserto giungevano ad Alessandria. I piroscafi della Peninsular and OrientalĀ  salpavano diretti dapprima a Dover attraverso Gibilterra, e successivamente a Marsiglia.

DOPO L’UNITA’ D’ITALIA

Con l’unitĆ  d’Italia fu subito proposto al governo britannico di utilizzare il percorso italiano. In alternativa a quello francese, ma la situazione ferroviaria e dei porti non permetteva un immediato utilizzo dell’intero sistema. Pertanto fu avviato un primo collegamento marittimo Ancona-Brindisi-Alessandria. Con quattro piroscafi della societĆ  italiana Adriatico-Orientale. Per la Valigia delle Indie contestualmente furono avviati i lavori per i collegamenti ferroviari e di sistemazione del porto di Brindisi. Per adeguarlo alle esigenze dei piroscafi della P&O, lavori che però non furono eseguiti nelle modalitĆ  e nei tempi previsti. Nel frattempo erano stati avviati anche i lavori dello scavo del Canale di Suez.

A BARDONECCHIA

Con l’ultimazione del traforo delĀ Moncenisio, il Traforo Ferroviario del Frejus, il percorso da Londra all’India diveniva ancora più breve. CosƬ la P&O stipulò con il governo italiano una lunga serie di convenzioni postali. Per anni registrò un costante aumento del traffico di merci. Anche di posta e di passeggeri nel porto della cittĆ  pugliese. Purtroppo per le inadempienze del Governo centrale furono trascurate le esigenze del porto ed il suo adeguamento a questo tipo di traffico internazionale. Infatti oltre alla Valigia delle Indie, che operava un servizio settimanale, dal porto brindisino transitavano altre compagnie di navigazione internazionale. Pertanto erano necessari ulteriori lavori alle banchine ed ai servizi per ampliarne e migliorarne la ricettivitĆ .

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti alla nostra pagina FacebookĀ L’Agenda News: clicca ā€œMi Piaceā€ e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno unaĀ notizia!

Ultimi articoli

Ultimi articoli