Crea sito

Storia dei NoTav del 2000: il governo Berlusconi punta all’Alta Velocità di MARIO BONTOSI CAVARGNA

Silvio Berlusconi

VALSUSA – Storia del Movimento NoTav del 2000: Berlusconi punta all’Alta Velocità. A febbraio filtrano due notizie inaspettate. La prima è che le Ferrovie hanno finalmente deciso di affrontare la progettazione del tratto italiano della linea. La seconda è che la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, la Regione Rhone Alpes ed il Dipartimento della Savoia hanno inviato alla Commissione intergovernativa una memoria riservata con le stesse domande che si pongono anche gli oppositori. Nel testo si dice. “Non c’è alcuna ostilità al tunnel di base. Sussistono numerose incertezze in particolare a livello di geologia e di sicurezza oltre alle implicazioni ambientali del tratto da Venaus a Torino e del nodo di Torino”. Queste incertezze danno origine a 31 domande. Ora anche i quattro enti pubblici, che più si sono impegnati per promuovere il progetto c’è il rischio di un insuccesso. Le risposte non verranno rese pubbliche.

Maria Rosa Vittadini

Maria Rosa Vittadini

LA COMUNITA’ MONTANA

La Comunità Montana della Bassa Valle, cerca di reagire all’isolamento con cui la circondano la stampa e tutta l’informazione e di allargare le alleanze. In passato si erano stretti i contatti con i comuni del Novarese e dell’Oltrepò. A marzo, a seguito di una forte iniziativa della nuova presidenza della Comunità Montana, i sindaci della Valle di Susa e della Val Sangone. Questi riescono finalmente ad incontrare un referente della Commissione intergovernativa, in Maria Rosa Vittadini, direttrice del Servizio di Valutazione di impatto ambientale del ministero dell’Ambiente.  La Vittadini rassicura che nulla è stato ancora deciso. Susa ospita il grande convegno organizzato dalla Comunità Montana per gemellare la battaglia contro il rumore dei treni ad Alta Velocità con quella contro il rumore degli aerei del nuovo aeroporto di Malpensa. Il titolo è già, di per se stesso, un programma di ampio respiro: “Progetti e diritti: il potere di scelta dei cittadini e degli enti locali nella gestione e nella difesa del territorio”.

UNA SCRITTA

Si svolge il 5 maggio a Modane L’incontro tra i ministri dei Trasporti italiano e francese. Bersani e Guyssot, influenzati dalla presenza della Commissione intergovernativa che li ospita. Sottoscrivono un protocollo di intesa che sancisce l’obiettivo politico del quadruplicamento del traffico. Pertanto la necessità di realizzare la nuova linea al di là di qualsiasi questione. Affermano la “forte determinazione dei due governi a realizzarla” ed approvano la soluzione. In valle c’è amarezza ma voglia di far sapere che non si intende cedere. Il comitato contro l’Alta Velocità progetta una grande scritta che ricordi a tutti il No al Tav. Dopo aver vagliato diversi modi ecologici, viene scelto quello di reti da cantiere fissate al terreno e la scritta con lettere di dieci metri di altezza verrà fatta sul crinale di Torre del Colle.

Mauro Moretti

Mauro Moretti

IL TUNNEL A VENAUS

Il nuovo amministratore delegato della Divisione Infrastrutture, RFI, Moretti, che si affretta a partecipare ad un convegno a Bardonecchia organizzato dal comitato promotore per l’Alta Velocità. Nonostante che la linea esistente sia utilizzata solo per meno della metà del suo potenziale e che neppure la tragedia del Monte Bianco sia riuscita a produrre un aumento di traffico appena significativo, profetizza che le varie tratte della linea tra Modane e Torino saranno sature nel prossimo futuro. La più imminente sarebbe quella tra Torino ed Avigliana. Per le necessità più immediate, le Ferrovie avrebbero le disponibilità finanziarie per adeguare la Torino Bardonecchia a 220 treni al giorno. Secondo Moretti,: “Tutto sarà sostenibile con il territorio e con l’ambiente”. Ai primi di ottobre, scoppia la notizia della richiesta di Alpetunnel di avviare un tunnel geognostico da Venaus di sei metri di diametro ed otto chilometri di lunghezza.

LE DUE COMUNITA’ MONTANE

Un altro pezzo della storia NoTav. In vista di un confronto impegnativo, gli amministratori della Bassa Valle consolidano le loro relazioni: ad ottobre le giunte delle Comunità Montane della Bassa Valle di Susa e della Val Sangone si riuniscono insieme a Giaveno ed anche i rapporti con le associazioni ed i comuni francesi vengono ad avere un asseto istituzionale. Intanto emergono differenze sconcertanti tra i progetti francesi e quelli italiani. In Francia la nuova linea che parte da Lione è essenzialmente passeggeri, mentre in Italia viene propagandata come essenzialmente merci.  Il direttore di Reti Ferroviarie Italiane, che si occupa della parte infrastrutturale delle Ferrovie dello Stato, continua ad essere uno degli ostacoli più duri per le amministrazioni interessate. Il progetto di attraversamento della Valle di Susa gira chiuso dentro un rotolo durante i convegni. Viene ostinatamente tenuto nascosto. Si annuncia che i lavori inizieranno con la costruzione della “tangenziale ferroviaria” di Torino.

IL PROGRAMMA DI BERLUSCONI

A dicembre, la Comunità Montana della Bassa Valle organizza un seminario sui trasporti merci transalpini. Si tratta di uno studio altamente qualificato con cui la Comunità spera di arrivare finalmente ad un confronto tecnico che dirima la questione. E dopo una serie di rinvii si arriva finalmente all’atteso incontro. La delegazione della Comunità Montana che si reca a Roma non trova gli interlocutori. La riunione è stata sospesa senza avvisarli, ed i suoi consulenti hanno fatto il viaggio per nulla. Il presidente della Comunità, Ferrentino, incolpa Bersani. “Ci prende in giro”, e non riesce neppure a farsi consegnare la documentazione della Commissione intergovernativa che era stata promessa sino a pochi giorni prima e che, comunque, gira informalmente“. L’anno finisce con Silvio Berlusconi che illustrando il suo programma elettorale di grandi opere in una trasmissione televisiva su Rai 1. Il primo tratto di pennarello che traccia sulla carta geografica è proprio quello della Torino-Lione.

IL LIBRO

Il testo sulla storia del Movimento NoTav è preso dal libro di Mario Cavargna Bontosi che ha gentilmente concesso la pubblicazione. Movimento NoTav. Cronaca di una battaglia ambientale lunga oltre 25 anni. Vol. 1 Storia NoTav: 1990-2008. Edizioni Intra Moenia.

Libro NoTav

Libro NoTav