Storia dei No Tav del 1995: per la prima volta in TV ad Ambiente Italia di MARIO BONTOSI CAVARGNA

TV rai

VALSUSA – Storia del Movimento NoTav del 1995: per la prima volta in TV ad Ambiente Italia. Dopo aver subito un’accelerazione delle decisioni favorevoli all’Alta Velocità, la Val di Susa contrattacca con una serie di iniziative. Per una maggior informazione la Comunità Montana della Bassa Valle distribuisce 30 mila volantini dello stesso tenore e fa affiggere 500 grandi manifesti nei paesi che ne fanno parte. L’assonanza crea i primi articoli di giornale che riferiscono di un No al TAV, ma per il momento lo slogan e il movimento NoTav non è ancora nato.

I SINDACI

Sindaci ed oppositori riescono a fare la prima apparizione alla televisione nella rubrica Ambiente Italia e sembra di avere già abbattuto un muro. Pochi giorni dopo a Villar Dora 400 persone riempiono la sala per una serata organizzata dai comuni per fare ascoltare il rumore del treno veloce. Per il momento, sono ancora le associazioni francesi a fare qualcosa di più e fanno arrivare un dettagliato opuscolo dal titolo esplicito di “J’accuse”. Diffuso in Savoia in 50 mila copie. Dal punto di vista delle divergenze sul progetto della linea ad Alta Velocità non ci sono progressi. Il presidente della Regione Brizio ripete semplicemente che il treno veloce bisogna farlo e non si spinge in dichiarazioni di disponibilità. Provincia che organizza a Susa un convegno dal titolo “La Valle di Susa laboratorio di sviluppo locale”.

LA COLDIRETTI

L’opposizione organizza un altro incontro per fare udire il rumore questa volta per Chiusa San Michele ed i comuni vicini e, come sempre, i professori Cancelli e Chiocchia, assicurano una informazione ad un alto livello tecnico. Poi, avvicinandosi le elezioni amministrative, il comitato contro l’Alta Velocità interroga i candidati sindaci. Il risultato è un coro di no. Lo bocciano in 35, gli incerti sono diciotto ed i favorevoli solo due. La Coldiretti fa uscire uno studio dal titolo: “La nostra alternativa al supertreno: NoTav e Si alla velocizzazione dei trasporti ferroviari”. A giugno un nuovo, grande convegno all’Unione Industriale di Torino. Pininfarina annuncia che “entro l’anno ci sarà l’inizio per l’Alta Velocità Torino Lione”.  Il Sole 24 ore, massimo giornale finanziario italiano, riporta soddisfatto la notizia.

bussoleno

UN SONDAGGIO

Circola un sondaggio secondo cui vi sarebbe una maggioranza di valsusini favorevoli alla Torino Lione. E’ stato fatto dalla Stef, la società mista costituita da SITAF e Regione. Le domande fatte erano perlomeno opinabili: così tutto si sgonfia. Alpetunnel invia una lettera ai sindaci interessati dalle prospezioni geologiche e questi ultimi fanno quadrato. I nuovi amministratori della Regione, della Provincia e del comune di Torino, provano di persona a convincere i valsusini. Il nuovo presidente della Regione, Enzo Ghigo, promette che procederà in senso opposto al passato, “ma intanto devono partire le perforazioni di assaggio.” La Regione, annuncia la nascita di un tavolo di coordinamento con gli enti locali. Il presidente della Comunità Montana della Bassa Valle denuncia che intanto Alpetunnel procede per conto suo.

Enzo Ghigo

Enzo Ghigo

IN REGIONE

A dicembre, Habitat ed il Coordinamento dei gruppi e delle associazioni ambientaliste contro l’Alta Velocità, organizzano un convegno a Bussoleno con le relazioni di Cancelli, Scavia, Giorno e Mario Cavargna. I due professori delineano le dimensioni del progetto, per il rumore. Gli altri impatti e destano impressione con le cifre del materiale che sarà estratto dalle gallerie. Queste e formerebbero una torre di cento metri di lato ben più alta della Sacra di San Michele. La Regione non dà seguito alle promesse formulate a novembre, quando aveva detto che il campo era ancora sgombro di progetti. Nell’ordine del giorno del primo incontro, pone lo stato di avanzamento della progettazione elaborata da Alpetunnel. Per protesta, la Comunità Montana della Bassa Valle di Susa propone ai sindaci interessati, di disertare la riunione.

IL LIBRO

Il testo è preso dal libro di Mario Cavargna Bontosi che ha gentilmente concesso la pubblicazione: Movimento NoTAV. Cronaca di una battaglia ambientale lunga oltre 25 anni. Vol. 1: 1990-2008. Edizioni Intra Moenia.

Libro NoTav

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