Sondaggio in alta Valsusa: costi esorbitanti del traforo del Frejus, difficoltà per usare le cure mediche francesi

UN SONDAGGIO TRA I RESIDENTI PER MIGLIORARE LA VITA IN VALSUSA TRA ITALIA E FRANCIA

VALSUSA L’indagine nell’area di frontiera Alcotra spiega che i francesi trovano complicato ottenere un lavoro in Italia. Per gli italiani sono invece impossibili i collegamenti stradali. Ora un gruppo di lavoro per concentrarsi su salute, mobilità e biodiversità. Ecco un sondaggio per mettere a fuoco gli ostacoli sulla cooperazione italo-francese dal quale emerge una ricognizione di ciò che ancora impedisce ai residenti della vallate di superare le frontiere. L’indagine è stata presentata in occasione del convegno “Frontiera Italia-Francia: ostacolo o opportunità?”. I treni restano inadeguati per orari e tempi di percorrenza. I francesi puntano il dito anche contro i costi esorbitanti dei trafori Frejus e Bianco. Scarsi, in generale, i trasporti pubblici green.

LE CURE MEDICHE

Sulla sanità. Per esempio, difficoltà per ottenere il permesso dalle Asl per usufruire di cure mediche francesi. L’Italia riconosce come spese sanitarie in Francia solo quelle urgenti. I francesi sottolineano i lunghi tempi d’attesa in Italia, anche oltre i due anni. La terza sfida riguarda l’ambiente. Si sottolineano le differenze tra normative che rendono complicato armonizzare una strategia per l’area. Ora il sondaggio diventa la base del progetto «Alcotraité»: un gruppo di lavoro si occuperà in partenza di salute, mobilità e biodiversità. Da qui ci si concentrerà nell’individuare le modifiche ai regolamenti da sottoporre ai rispettivi Parlamenti perché le adottino.

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