Sistema neve: l’alta Valle di Susa chiede investimenti strategici

TORINO – Il 26 maggio, al Grattacielo di Torino, si è aperto il tavolo sulle nuove strategie per il Sistema Neve piemontese, previsto dalla delibera regionale del 9 aprile 2026. L’Alta Valle di Susa ha chiesto con forza stanziamenti mirati tramite i Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC). All’incontro hanno partecipato gli assessori regionali Gallo e Vignale, l’Unione Comuni Olimpici Via Lattea e i vertici di ARPIET, Sestrieres Spa e Colomion Spa, uniti per definire le priorità del territorio.

I numeri record e l’attrattività internazionale

Il territorio si conferma il vero motore economico del comparto: secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi da Visit Piemonte, l’area genera oltre il 60% delle presenze invernali regionali, registrando ben 1,3 milioni di accessi annui (di cui oltre 550 mila stranieri). I vertici societari hanno ribadito la centralità strategica di questo bacino per l’economia locale, una forza attrattiva dimostrata anche dai grandi investimenti privati in corso, come il nuovo cantiere Club Med a Sansicario che prevede uno stanziamento superiore ai 130 milioni di euro.

Infrastrutture moderne e la sfida delle Olimpiadi 2030

La programmazione futura si baserà sui prossimi finanziamenti FSC (Fondo Sviluppo e Coesione), tracciando una precisa scala di priorità per rinnovare gli impianti di risalita. Le istituzioni, supportate dalle linee di indirizzo della Regione Piemonte, guardano ora con decisione alle Olimpiadi delle Alpi Francesi 2030. L’importante appuntamento sportivo transfrontaliero viene considerato una grandissima opportunità di sviluppo e di rilancio infrastrutturale per l’intero assetto montano e turistico del territorio alpino.

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