BUSSOLENO – Dopo la drammatica colata detritica del 5 settembre 2024, che ha segnato profondamente la Valle di Susa, il Comune di Bussoleno trasforma l’emergenza in azione concreta. È ufficialmente partito il Progetto Esecutivo di Sistemazione idraulica del Rio Gerardo, un intervento da oltre 400 mila euro finanziato tramite l’Ordinanza di Protezione Civile 1119. Il sindaco Antonella Zoggia sottolinea come l’opera sia il frutto di una cooperazione senza precedenti tra Bussoleno, Mattie, Città Metropolitana e Regione Piemonte. L’obiettivo è blindare la sponda destra in località Prapontin, proteggendo abitazioni e infrastrutture produttive. “Abbiamo lavorato con determinazione per una messa in sicurezza duratura,” spiega Zoggia, evidenziando che la gestione unitaria del bacino idrografico, dalla conca del Toesca alla Dora, è l’unica vera soluzione contro gli eventi climatici estremi. La sinergia tra i due comuni permette oggi di vedere i mezzi già all’opera in più punti strategici del corso d’acqua, segnando il passaggio definitivo dalla fase della paura a quella della prevenzione attiva.
Stanziati oltre 400 mila euro per la sistemazione idraulica in località Prapontin: un piano strategico per prevenire nuove esondazioni
Il cuore tecnico dell’intervento prevede opere ingegneristiche mirate a potenziare la resilienza del territorio entro l’estate. I lavori si concentrano sulla ricalibratura dell’alveo per circa 700 metri, con scavi in roccia per ampliare la sezione di deflusso e ridurre la pressione idraulica. Sarà realizzato un nuovo rilevato arginale in sponda destra, rinforzato da scogliere in massi ciclopici e cementati, garantendo una difesa invalicabile per il settore abitato. Tra i punti cardine figurano anche il ripristino della presa irrigua del Consorzio dell’Inverso, dotata di nuove paratoie di sicurezza, e il prolungamento delle difese spondali per evitare erosioni future. Un aspetto innovativo riguarda la sostenibilità ambientale: i materiali di scavo verranno vagliati e riutilizzati direttamente in cantiere, abbattendo l’impatto dei trasporti. “Chi percorre la Provinciale può già vedere il Ponte delle Combe ricostruito e i cantieri attivi,” conclude il sindaco. Questa risposta corale dimostra come la Valsusa stia reagendo con visione e concretezza, restituendo fiducia e protezione a una comunità che non vuole più farsi sorprendere dal fango.

































