Si farà sport al Pala Leccese di Condove, ogni associazione sarà responsabile della sicurezza

CONDOVE – E’ stato trovato l’accordo tra le società sportive e l’amministrazione comunale sull’uso del palazzetto dello sport di Condove. Dopo tre riunioni si è trovata la quadra e le società potranno utilizzare il palazzetto, oltre che per gli allenamenti, anche per le partite. Tra i nodi del contendere c’era proprio la possibilità di avere pubblico sugli spalti, oltre i genitori dei piccoli atleti presenti durante gli allenamenti. Ogni società, per utilizzare la struttura, dovrà avere un responsabile del Primo Soccorso e uno dell’Antincendio, avuta questa figura durante le ore d’affitto il palazzetto sarà libero al pubblico. Dopo anni di gestione del Volley Valsusa, che l’altra sera ha traslocato i suoi beni, adesso la palla passa al Comune. Rimangono sul tavolo molti lavori da fare nella struttura, alcuni indispensabili e a breve come il riscaldamento. “Gli amministratori hanno dichiarato che asfalteranno una strada di meno – dice uno dei responsabili delle associazioni – e faranno alcuni lavori al Pala Leccese. Non è la soluzione ideale ma almeno non dovremo abbandonare Condove“.

LA STORIA

Franco Leccese (Condove, 24 aprile 1925 – 23 giugno 1992) è stato un velocista italiano, campione italiano nei 100 metri piani (1950) e 200 metri piani (1951) vestendo i colori della società Gancia Torino. Nato in un piccolo paese della bassa val di Susa, che a quel tempo contava circa 2.600 abitanti, suo padre Francesco era originario di Erchie, in provincia di Brindisi, ed era uno di quei giovani soldati del Sud Italia che si erano trovati durante la prima guerra mondiale a “servire la patria” nel Nord della penisola e lì si era poi stabilito. Francesco era arrivato in valle di Susa come bersagliere e aveva prestato servizio alla polveriera di Avigliana.

La sua carriera sportiva iniziò nel 1943 imponendosi nelle gare locali, che molto piacevano al regime fascista per culto del corpo in chiave guerresca, ma solo qualche anno dopo trovò una società che gli permettesse di gareggiare sotto i suoi colori. Ottenne presto risultati incoraggianti che lo posero all’attenzione degli allenatori della nazionale. Divenuto campione italiano dei 200 metri nel 1950, conquistò il titolo nazionale dei 100 metri nell’anno seguente. Nel 1950 vinse la medaglia d’argento sui 100 metri piani ai campionati europei di Bruxelles e nel 1951 la medaglia d’oro nella staffetta 4×100 metri ai Giochi del Mediterraneo disputati ad Alessandria d’Egitto. Nel 1952 partecipò alle Olimpiadi di Helsinki dove gareggiò nei 100 metri e nella staffetta 4×100. Morì il 23 giugno del 1992 nella sua casa di Condove. Nel suo paese natale gli è stato intitolato il locale Palazzetto dello sport.

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