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Sestriere, l’idea di restaurare la stazione a monte della vecchia funivia Sestriere-Alpette-Sises Incontro a Casa Olimpia sabato 23 marzo

SESTRIERE – Prende spunto da Giorgia Ferrero, laureata alla IAAD, l’idea e la progettazione, divenuta tesi di laurea, di rilanciare riportando a nuova vita la stazione a monte della vecchia funivia Sestriere-Alpette-Sises, abbandonata da decenni a quota 2600 metri d’altitudine. Il Comune di Sestriere ha deciso di dedicare un incontro a Casa Olimpia in programma per sabato 23 marzo alle ore 18.30 in cui Giorgia Ferrero illustrerà la sua idea restaurare la stazione a monte della Funivia Sises esponendo le tavole che hanno accompagnato la sua tesi di laurea in design degli interni. “Quello che ne resta – si legge nella tesi di Giorgia Ferrero – è un imponente scheletro di cemento armato dal colore arancione che domina la vetta. Meravigliata da questa architettura decisi di progettarne il suo ipotetico restauro”.

LE TRE FUNIVIE CHE SEGNARONO LA NASCITA DEL COMUNE DI SESTRIERE

Risale agli anni ’30 la Costruzione delle tre storiche funivie di Sestriere, la Sestriere-Alpette-Sises, la Sestriere-Banchetta e la Sestriere-Fraiteve che diedero il via all’insediamento sciistico e alla nascita del Comune di Sestriere, fondato per Regio decreto nel 1934. La Funivia del Monte Sises, assieme alla Fraiteve e alla Banchetta, vennero smantellate nel 1986, oltre mezzo secolo dalla costruzione. A loro spetta il merito di aver dato un fondamentale impulso all’avvio alla pratica dello sci nell’intera Nazione ed alla nascita e allo sviluppo dell’industria turistica sull’intero comprensorio della Vialattea. Al loro posto vennero realizzati moderni impianti di risalita frutto sulla scia delle nuove tecnologie. La vetta del Sises fu collegata tramite uno skilift mentre l’antica stazione di arrivo della funivia restò abbandonata.