SAUZE D’OULX- Ā Tirate fuori dalle cantineĀ i vecchi sci del nonno e bisnonno e partecipate alla 29/a edizione della Gara di sci dāepoca (marchio registrato). UnaĀ sfida al tempo, Ā alle tecnologie di oggi, per calzare almeno una volta all’anno gli sci di legno hichory e frassino degli anni Trenta. Oppure quelli relativamente più moderni degli anni 60/70. La manifestazione , come ogni anno ( la prima edizione della Gara di sci d’ epoca si Ā ĆØ corsa nel 1992) si svolge tra i paletti rigorosamente in legno per scendere in uno slalom sulla pista Clotes di Sauze dāOulx in provincia di Torino, con partenza alle 14.00 di domenica 13 marzo. La competizione ād’antanā Ā ha la collaborazione tecnica dell’Associazione attrezzature e sci d’epoca e della scuola sci Sauze Project.
Lāorganizzazione come sempre ĆØ animata da Amedeo Macagno, giornalista ed appassionato di dāepoca ĆØ in grado di offrire gratuitamente a chi ne fosse sprovvisto i materiali adatti per partecipare alla manifestazione. Tra questi anche alcune paia di sci appartenuti a vecchie glorieĀ di questo nobile sport: dagli attrezzi di Piero Ghiglione pioniere dello sci piemontese sino a quelli anni 50 dellāex azzurro Carlo Schenone, per arrivare a quelli usati da Giuliano Besson, Paolo De Chiesa e Pierino Gros. Informazioni e iscrizioni ( 5 euro) tel. 3311212290.
PIERO GROS
Piero Gros detto Pierino (Sauze d’Oulx, 30 ottobre 1954) ĆØ un ex sciatore alpino, dirigente sportivo e commentatore sportivo italiano. Ć stato uno dei protagonisti della Valanga azzurra, vincitore della Coppa del Mondo generale e della Coppa del Mondo di slalom gigante nel 1974, della medaglia d’oro di Sci alpino ai XII Giochi olimpici invernali Innsbruck 1976 (slalom speciale maschile) e di un argento e un bronzo iridati.
EsordƬ in Coppa del Mondo nel 1972, vincendo le prime due gare alle quali partecipò e diventando il più giovane vincitore di una gara di Coppa del Mondo di sci alpino maschile, a soli diciotto anni. La sua prima vittoria in Coppa del Mondo la ottenne in slalom gigante a Val-d’IsĆØre l’8 dicembre 1972 partendo con il pettorale n. 45, impresa mai riuscita a nessun altro.
Nel 1973-1974 vinse la Coppa del Mondo assoluta (uno dei tre italiani a riuscire in questa impresa, insieme a Gustav Thƶni e Alberto Tomba) e la Coppa del Mondo di slalom gigante. In quella irripetibile annata fu protagonista, il 7 gennaio a Berchtesgaden, di un risultato storico per la nazionale italiana: quel giorno ai primi cinque posti dello slalom gigante si piazzarono cinque sciatori azzurri e a salire sul gradino più alto del podio fu proprio Gros; fu in quell’occasione che fu coniata l’espressione “Valanga azzurra”. Nella stessa stagione, sempre in salom gigante, vinse anche la medaglia di bronzo ai Mondiali di Sankt Moritz.
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