Sauze d’Oulx, muore per Coronavirus Bruno del rifugio Ciao Pais Il team del rifugio isolato in quarantena

Rifugio Ciao Pais

SAUZE D’OULX – Sauze d’Oulx, muore per Coronavirus Bruno del rifugio “Ciao Pais“. Il dramma di questa emergenza Coronavirus si è trasferito anche in montagna. Vittima è Bruno Bruschi di 67 anni che serviva ai tavoli nel rifugio che accoglie, ospita e ristora i viandanti fin dal lontano 1931. Sulla pagina Facebook del rifugio il proprietario ieri, giovedì 16 aprile, ha scritto. “Tristemente vi comunico che lo zio non è più con noi, il suo cuore non ha retto l’urto di questo maledetto virus. Si è spento questa mattina. Grazie a tutti voi per la marea di messaggi di conforto e sostegno. Era una persona solare sempre disposta a regalare un sorriso. La sua freschezza e la sua allegria saranno sempre con noi“.

L’ISOLAMENTO IN RIFUGIO

Bruno si era ammalato di Coronavirus qualche settimane fa. Come tutto il team del rifugio dal 9 marzo si era messo in auto quarantena. Fino al primo weekend di marzo lo chalet sulle piste era stato pieno di turisti. Circa un mese fa Bruno aveva iniziato a stare male, fino al ricovero in ospedale, dove è deceduto ieri mattina. Oggi il team del rifugio “Ciao Pais” è ancora isolato in quarantena. Sconvolto dall’accaduto e rincuorato dagli innumerevoli messaggi di queste ore. Molti gli affezionati clienti e gli amici di sempre che conoscevano Bruno, che saliva in rifugio ogni inverno per dare una mano.

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