Sauze d’Oulx: il lavoro degli Amministratori di condominio al tempo del Coronavirus Parla il sindaco Mauro Meneguzzi

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SAUZE D’OULX – Sauze d’Oulx, tra le tante categorie che si trovano a dover fare i conti con l’emergenza Coronavirus. Anche quella degli Amministratori di Condominio. Ecco allora che Mauro Meneguzzi, Sindaco del Comune di Sauze d’Oulx e da oltre 30 anni amministratore di condomini. Ha deciso di scrivere direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese per sollevare la questione. “Mi duole notare, insieme a moltissimi colleghi Amministratori di Condominio che mi hanno sollecitato in tal senso, come le recentissime norme in materia di Condominio ed assemblea elencate nella legge non risolvano assolutamente le gravissime problematiche che i condomini. Noi, Amministratori Professionali, viviamo ormai dal mese di marzo. Nel premettere che circa il 65% della popolazione Italiana vive in condominio, e quindi la tematica è di interesse nazionale“.

Mauro Meneguzzi

Mauro Meneguzzi

AL GOVERNO

“Mi preme sottolineare come ci si trovi in una assoluta impossibilità di garantire i servizi minimi, essenziali ed ordinari, per la prosecuzione della “vita” dei Condomini; in primis, nell’impossibilità di convocare assemblee condominiali soprattutto per stabili di grandi dimensioni. Dove è pressoché impossibile trovare location sufficientemente ampie per garantire il distanziamento dei partecipanti ed il giusto e doveroso rispetto di tutte le regole di prevenzione alla luce dell’emergenza Coronavirus. L’amministratore, non potendo far approvare il bilancio preventivo e la relativa ripartizione, non ha alcun titolo di legge per richiedere ed eventualmente agire legalmente al fine di ottenere il pagamento delle rate di gestione. Che ci permettano di far fronte, almeno, alle spese ordinarie di gestione”.

I CONDOMINI

“A questo si aggiunge la mancanza di titolo, per l’amministratore, qualora l’ultima sua nomina fosse di oltre due anni. Infatti, a norma di legge l’incarico di amministratore ha durata anni 2. Dopo detto periodo l’amministratore non ha più alcun titolo di legge per proseguire o essere sostituito nell’amministrazione del condominio. Non potendosi svolgere le assemblee, per i motivi sopra citati, l’amministratore al momento non può essere ne  nominato ne sostituito e quindi viene a mancare a noi professionisti alcun titolo per proseguire nella gestione del Condominio con conseguente immobilizzazione di ogni attività gestionale e capacità di pagamento”. 

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