SAUZE DI CESANA – La cerimonia in ricordo dell’equipaggio dell’aereo Miss Charlotte, il B17 dell’Usaaf che nella notte del 10 settembre 1944 è precipitato sulla cresta del Gran Miol, in Valle Argentera sarà domenica 12 settembre. L’appuntamento per l’alzabandiera, italiano e americano, è alle ore 11 agli oltre 2.100 metri di quota di pian della Milizia. Per la prima volta dal 2014 prenderanno parte alla cerimonia commemorativa una rappresentanza dell’esercito statunitense e del personale dell’Ambasciata degli Stati Uniti di Roma. È dal 2014 che il Comune e la comunità di Sauze di Cesana ricordano i nove avieri provenienti da Algeri morti 77 anni fa mentre trasportavano armi, munizioni e viveri da paracadutare alle formazioni partigiane della Valle Pesio.
LA STORIA DEL B17 MISS CHARLOTTE
Il 10 settembre del 1944 volava un B17, con nove uomini di equipaggio, proveniente da Algeri e destinato a paracadutare viveri, armi e munizioni alle formazioni partigiane. Miss Charlotte a causa di una tempesta di neve aveva perso la rotta spostandosi troppo verso nord rispetto alle valli di Cuneo. Era riuscito a infilarsi nella valle Argentera attraverso il Passo di Frappier e, soprattutto, a evitare miracolosamente il Gran Queyron. A sinistra e la cima Frappier e arrivare sopra Sestriere. Li il comandante si era reso conto di aver sbagliato rotta e presumibilmente decise di tornare ad Algeri facendo rotta a sud/sud ovest. Pensando di essere a una altezza sufficiente per superare lo spartiacque della valle Argentera si andò a schiantare sulla cresta che porta al Gran Miol. Esplodendo, tra le rocce che dividono le due biforcazioni della valle Argentera – la Valle del Gran Miol e la Valle Lunga.
GLI AMERICANI
Per i nove uomini dell’equipaggio non ci fu scampo. Il primo ad accorgersi di quello che era successo fu il capitano della milizia Vittorio Bianco stanziato a Sestriere. In quella notte di neve e nebbia sentì dapprima il rombo dell’aereo che sorvolava Sestriere, che riprendeva la rotta verso sud e poi l’esplosione. I resti dei piloti vennero prima tumulati a Sauze di Cesana e poi, a guerra finita, raccolti da due ufficiali americani e sepolti prima in un cimitero militare americano presso Pisa e dopo due anni trasferiti negli Stati Uniti.
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