SANT’ANTONINO – Sant’Antonino di Susa ha vissuto, sabato 24 gennaio, una giornata di profonda emozione e partecipazione collettiva in occasione dell’omaggio a Evasio Capra, il decano del paese. A 104 anni, Evasio rappresenta non solo la memoria storica del Novecento, ma una bussola morale per l’intera Valle di Susa. Alla cerimonia, svoltasi in un’atmosfera raccolta e autentica, hanno partecipato i familiari, gli amici e l’Amministrazione Comunale al completo. Il Sindaco ha voluto sottolineare il valore inestimabile di una figura che ha scelto Sant’Antonino come propria dimora, arricchendone l’identità culturale attraverso l’arte, la scrittura e la poesia. Il contributo di Capra non si limita alla longevità, ma risiede nella sua capacità di tradurre i grandi eventi del secolo scorso in uno sguardo sensibile e profondamente umano, diventando a tutti gli effetti un pilastro della comunità locale.
La comunità si stringe attorno al suo decano con un omaggio ufficiale tra memoria collettiva, arte e impegno civile
Durante l’incontro, le parole di Evasio Capra hanno risuonato con una forza straordinaria, dimostrando come la memoria non debba essere intesa come semplice nostalgia del passato, quanto piuttosto come una responsabilità attiva verso le generazioni presenti e future. Il suo intervento, denso di esperienza e lucidità, ha lanciato un accorato messaggio di pace, consapevolezza e attenzione all’altro, valori fondamentali nati da chi ha attraversato le tempeste e le rinascite di un intero secolo. Sant’Antonino riconosce oggi nel suo decano un custode prezioso, un esempio di resilienza che invita tutti alla riflessione sulla bellezza della vita e sull’importanza della solidarietà. Questo tributo ufficiale sancisce il legame indissolubile tra il cittadino e il suo territorio, celebrando una testimonianza che continua a ispirare e a donare saggezza a tutta la cittadinanza.

































