SANT’AMBROGIO DI TORINO – Un improvviso fortunale estivo ha trasformato una tranquilla escursione serale in un potenziale dramma. Ieri sera, intorno alle 19:00, tre giovani alpinisti sono rimasti bloccati sulla via ferrata della Sacra di San Michele, investiti da un violento nubifragio che ha sferzato la Valsusa. Tempestivo lāintervento dei tecnici della Stazione di Bussoleno del Soccorso Alpino e Speleologico Piemonte – CNSAS, che hanno raggiunto e tratto in salvo i ragazzi all’altezza della prima via di fuga, riaccompagnandoli a Sant’Ambrogio.
L’equipaggiamento che salva la vita (anche in estate)
A fare la differenza tra una disavventura e la tragedia ĆØ stata la lungimiranza. I tre escursionisti avevano nello zaino indumenti di ricambio e le metalline termiche. Questo presidio salvavita ha permesso loro di contrastare l’ipotermia, un rischio concreto anche nei mesi caldi quando si viene sorpresi da pioggia e vento gelido. Per monitorare l’evoluzione di questi fenomeni meteorologici estremi, ĆØ sempre fondamentale consultare i bollettini in tempo reale di Arpa Piemonte.
La lezione della Valsusa: sicurezza prima di tutto
Questo episodio si trasforma in un promemoria per tutti gli appassionati di montagna. In estate, i temporali pomeridiani e serali si sviluppano con rapiditĆ impressionante. Prima di partire, l’obbligo ĆØ controllare il meteo, ma nello zaino non devono mai mancare un guscio impermeabile e una coperta termica. Un plauso va ai volontari di Bussoleno, custodi instancabili della nostra sicurezza in quota.

































