Sant’Antonino: con i “Beni comuni” i computer tornano in vita Sono nove i Patti di Collaborazione tra Comune di Sant'Antonino e cittadini attivi

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SANT’ANTONINO – Sono nove i Patti di Collaborazione tra Comune di Sant’Antonino e cittadini attivi che hanno aderito all’iniziativa sulla base del Regolamento dei “Beni Comuni”. A collaborare con l’amministrazione comunale possono essere singoli cittadini o associazioni e il rapporto si può concretizzare in due direzioni: o su proposta dei cittadini stessi o su quella dell’amministrazione comunale. I soggetti stringono così un “Patto di Collaborazione” che ha l’obiettivo di proteggere, conservare e manutenere i beni comuni urbani per garantire e migliorare la loro fruibilità e qualità; si possono anche realizzare nuovi servizi oppure arricchire la qualità di quelli esistenti.

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LA COMUNITÀ

Spiega il sindaco Susanna Preacco. “Chi ha sottoscritto i patti sono dei cittadini modello, esempio per la nostra comunità. Se aggiunto al lavoro delle associazioni e delle molte persone che in silenzio operano per il bene dei concittadini, è veramente un ottimo segnale di una comunità viva e solidale. Proprio in questi giorni se ne è aggiunto un altro tra la Pro-Loco, realizzato con un socio particolarmente esperto nel settore, ed il Comune. Il Patto appena sottoscritto è un intervento che rientra nelle tematiche del non spreco, in un sistema di economia circolare e recupero dei rifiuti. In particolare ha l’obiettivo di raccogliere computer dismessi dai cittadini di Sant’Antonino che non li utilizzano più per motivazioni diverse“.

LA RACCOLTA

Il luogo di raccolta sarà l’area adiacente il magazzino comunale di piazza Libertà, dove chi è interessato potrà portare i computer non più in uso nei giorni di mercoledì pomeriggio dalle ore 15,00 alle ore 17,00 ed il sabato mattina dalle ore 9,30 alle ore 11,30. Il computer verrà preso in carico dal Cittadino Attivo, a nome della Pro-Loco, sarà smontato, verificato nelle sue varie componenti, dopodiché verrà riassemblato con le parti recuperate, per dare vita a computer funzionanti e funzionali, che saranno donati gratuitamente ai cittadini che ne faranno richiesta, naturalmente verificate le disponibilità. Le parti non utilizzate, classificati in rifiuti RAEE, saranno smaltite nei centri preposti a cura del Cittadino Attivo. L’attività di smontaggio, verifica e riassemblaggio, è realizzata in autonomia presso la propria abitazione, nel rispetto delle norme in materia ambientale, delle prescrizioni normative e precisazioni a cura dell’ufficio competente.

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