Sant’Ambrogio abbraccia Bene Banca: un successo che contrasta la desertificazione bancaria e rilancia l’economia locale

SANT’AMBROGIO DI TORINO A poco più di un mese dall’inaugurazione della nuova filiale di Sant’Ambrogio di Torino, avvenuta venerdƬ 26 settembre, Bene Banca Credito Cooperativo Italiano di Bene Vagienna festeggia un risultato che supera le aspettative. L’apertura si sta rivelando un vero e proprio caso di successo, un segnale tangibile della fiducia riposta dalla comunitĆ  nel modello di prossimitĆ  bancaria. Abbiamo raccolto il primo bilancio del Direttore Generale Simone Barra: “Forse questa di Sant’Ambrogio ĆØ una delle aperture più entusiasmanti realizzate dalla nostra banca,” ha commentato. I numeri sono eloquenti: “Solo nel primo mese abbiamo accolto 150 nuovi clienti e altrettanti sono giĆ  prenotati in filiale. Prevediamo di creare 500 nuovi rapporti entro fine anno.” Non solo veloci trasferimenti di conti correnti, ma anche significativi movimenti di titoli, evidenziando una fiducia che si traduce in investimenti e rapporti stabili. Il riscontro della comunitĆ  ĆØ stato “ottimo“, con i cinque dipendenti della filiale, tutti giovani laureati e con esperienza, pronti a rispondere in maniera efficace alle necessitĆ  sia dei privati, sia delle piccole e medie imprese dell’intera Valsusa. Il Direttore Barra ha sottolineato come l’apertura sia stata percepita come un evento di grande significato locale: “Abbiamo avvertito un forte senso di comunitĆ  nella popolazione nei confronti del territorio, per cui l’apertura di Bene Banca rappresenta un motivo di orgoglio e difesa della economia locale.” Questo forte accoglimento dimostra che il messaggio valoriale trasmesso da Bene Banca ĆØ stato recepito in modo estremamente positivo.

Bene Banca a Sant’Ambrogio: un successo che rilancia l’economia locale

Il successo di questa nuova sede confuta la recente politica dei grandi istituti bancari, che hanno spesso preferito chiudere le filiali nei centri minori a favore delle sole banche digitali. La storia di Sant’Ambrogio offre un esempio virtuoso di come una comunitĆ  possa contrastare il fenomeno della desertificazione bancaria, una piaga che affligge sempre più i piccoli comuni, anche al di fuori della Valle di Susa. L’arrivo di Bene Banca rappresenta, di fatto, un segnale di speranza e una vittoria per chiunque creda nel fondamentale valore della presenza fisica di una banca sul territorio, essenziale per offrire supporto concreto a famiglie, imprese e associazioni, preservando cosƬ il vitale tessuto sociale ed economico. Concludendo la sua analisi, il Direttore Generale Simone Barra ha voluto sottolineare il ruolo cruciale del credito cooperativo nello sviluppo territoriale. “Se prendiamo l’esempio del cuneese dove l’economia ĆØ florida e la ricchezza elevata, ĆØ chiaro che le banche rappresentano un acceleratore di ricchezza per un territorio.” Non ĆØ un caso, infatti, che le otto banche di credito cooperativo operanti in Piemonte abbiano tutte sede in Provincia di Cuneo, inclusa Bene Banca. Le banche che scelgono di lavorare fianco a fianco con imprenditori e privati sono in grado di innescare un circolo virtuoso basato su un rapporto valoriale banca-cliente, elemento imprescindibile per costruire la giusta fiducia e guardare al futuro con ottimismo e una solida prospettiva di crescita e di investimento.

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