SANT’AMBROGIO DI TORINO – Molte persone ieri, venerdƬ 26 settembre, presenti all’inaugurazione della nuova filiale di Bene Banca a SantāAmbrogio di Torino. Un segnale importante, dopo tre lunghi anni di assenza, per il paese e per la Valsusa che ritrovano un servizio bancario essenziale per la comunitĆ . Presenti per l’occasione il Presidente Elia Dogliani, il Direttore Generale Simone Barra, il Vice Direttore Generale Germano Torta, il Sindaco di Sant’Ambrogio Silvano Barella, il Presidente dell’Unione Montana Valle Susa Pacifico Banchieri, il vice sindaco della CittĆ Metropolitana di Torino Jacopo Suppo.
Abbiamo incontrato il Presidente di Bene Banca, Elia Dogliani.Ā Banca, in senso economico, ma anche attenzione ai clienti e al territorio?
Clienti e soci, Bene Banca che valori porta alle famiglie e al territorio?Ā
Il Direttore Generale Simone Barra spiega perché Bene Banca apre le filiali e porta la sua competenza e storicità nei paesi.
Come hanno accolto la vostra proposta il Comune e il territorio della bassa Valsusa?
La banca e il territorio
A seguito della chiusura di UniCredit, la popolazione e lāamministrazione comunale si erano mobilitate con unāiniziativa dal basso per riportare una banca nel territorio. Lāattesa ĆØ finita: Bene Banca Credito Cooperativo Italiano di Bene Vagienna ha colto il testimone. La presenza fisica di una banca sul territorio ĆØ fondamentale per lāeconomia locale, offrendo supporto a famiglie, imprese e associazioni, e contribuendo a preservare il tessuto sociale ed economico del paese. La storia di SantāAmbrogio ĆØ un esempio virtuoso di come una comunitĆ possa contrastare il fenomeno della ādesertificazione bancariaā, un problema che affligge sempre più i piccoli comuni, non solo nelle Valli di Susa e Sangone. Lāarrivo di Bene Banca rappresenta un segnale di speranza e una vittoria per tutti coloro che credono nel valore della prossimitĆ e dei servizi di comunitĆ .








































