TORINO – Una svolta per la sanità transfrontaliera piemontese è stata sancita oggi a Torino, con l’integrazione ufficiale della cooperazione con la Francia all’interno del nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale (PSSR). Grazie a un emendamento strategico presentato dalla consigliera regionale Vittoria Nallo (Stati Uniti d’Europa), il supporto medico tra le aree di confine non sarà più un’opzione occasionale, ma un capitolo strutturale della programmazione regionale. Questo intervento punta a risolvere l’annoso problema dell’accessibilità alle cure per i residenti dell’Alta Valsusa, trasformando la vicinanza con l’ospedale di Briançon in una risorsa immediata e burocraticamente semplificata, superando le barriere nazionali che finora hanno limitato la mobilità dei pazienti.
Stop alla desertificazione sanitaria: l’impegno per un accordo Italia-Francia
La novità inserita nel PSSR vincola formalmente la Regione Piemonte a promuovere un accordo internazionale tra Italia e Francia, volto a garantire cure veloci e accessibili nelle zone montane. Secondo quanto dichiarato dalla consigliera Nallo, l’obiettivo è porre fine alla “desertificazione sanitaria” delle aree interne, offrendo ai cittadini della Valle di Susa un’alternativa concreta e vicina ai grandi poli ospedalieri torinesi. Questo nuovo quadro normativo obbliga la Giunta a una strategia di lungo periodo, rendendo la cooperazione con l’ospedale di Briançon un pilastro della rete di emergenza-urgenza transfrontaliera. Si tratta di un passo fondamentale per la tutela del diritto alla salute in montagna, dove la rapidità di intervento rappresenta spesso un fattore salvavita.

































