San Giorio: al Malpasso tornano le orchidee selvatiche

SAN GIORIO – Il Comune di San Giorio ha approvato una significativa variante urbanistica per l’area in prossimitĆ  della Borgata Malpasso, segnando un passo decisivo verso la sostenibilitĆ . La delibera prevede la riclassificazione dei terreni attraverso una riduzione dell’area produttiva a favore di un ampliamento della destinazione agricola. Questa scelta ĆØ strettamente coerente con le Norme di Attuazione del Piano di assetto idrogeologico: l’estensione delle zone agricole non solo rispetta le prescrizioni sovraordinate, ma garantisce la fondamentale funzione di laminazione delle piene e il mantenimento di un corridoio ecologico vitale per l’equilibrio idrografico della zona, prevenendo rischi idrogeologici futuri.

Il laghetto del Malpasso a San Giorio

L’intervento mira soprattutto a proteggere il laghetto del Malpasso, raro esempio di stipite planiziale di greto in Bassa Valle di Susa. Questo ecosistema, dove la specchio d’acqua si alterna a canneti, ĆØ oggi un rifugio sicuro per specie come folaghe, aironi, nibbi e anfibi. La piana a ovest, rinaturalizzata grazie all’assenza di attivitĆ  antropica, custodisce biodiversitĆ  d’eccellenza: dalle orchidee selvatiche a piante rare come la Typha minima e la Stipa pennata. Valorizzare quest’area significa difendere un polmone verde unico, trasformando un vincolo urbanistico in una risorsa inestimabile per il patrimonio naturale del territorio.

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