Salve le piccole scuole di Meana di Susa e Sestriere

MEANA – SESTRIERE – La Città Metropolitana di Torino riafferma il suo impegno a non proporre alcun accorpamento scolastico non condiviso per l’anno scolastico 2026-2027, un principio fondamentale per la tutela delle piccole realtà locali. Questo si traduce in una buona notizia per scuole come quella dell’infanzia di Meana di Susa, con i suoi 9 studenti, e la scuola secondaria di I grado di Sestriere, con 13 iscritti. Nonostante la sfida del calo demografico, in particolare nelle aree montane e marginali, l’amministrazione metropolitana, attraverso il vicesindaco Jacopo Suppo e la consigliera delegata all’istruzione Caterina Greco, sottolinea l’importanza di una scuola inclusiva e partecipativa. L’attenzione non è solo al numero di alunni, ma anche alla qualità degli spazi e dei laboratori, riconoscendo che la scuola è un servizio essenziale, soprattutto per le comunità più piccole.

Salve le scuole di Meana di Susa e Sestriere

La salvaguardia di queste scuole rientra nel più ampio quadro della programmazione scolastica regionale, che si confronta con le direttive ministeriali legate al PNRR e alla necessità di razionalizzare la rete delle autonomie scolastiche. L’obiettivo è eliminare le “reggenze” e stabilizzare l’assetto scolastico, ma senza penalizzare le realtà che, pur con numeri ridotti, sono vitali per i loro territori. Le “deroghe PES” per i Comuni montani, che quest’anno hanno visto 103 domande da 69 Comuni (un numero in crescita), testimoniano la forte volontà di mantenere aperti questi presidi educativi. La Città Metropolitana di Torino si impegna a istruire queste pratiche, riconoscendo il valore intrinseco di ogni plesso scolastico e la necessità di investire anche su studenti con disabilità e stranieri, per una scuola che sia veramente accessibile a tutti e che rifletta la diversità del territorio.

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