Salbertrand: un successo le giornate FAI d’Autunno tra sorpresa e grande bellezza Gli angoli meno conosciuti del paese

SALBERTRAND – Lo scorso fine settimana a Salbertrand, si sono svolte, con grande soddisfazione da parte di tutti, le giornate FAI d’Autunno. Cento persone sono state accolte dai volontari della Delegazione e del Gruppo Giovani del FAI. Con il personale dell’Ecomuseo Colombano Romean, Ente di Gestione delle aree protette delle Alpi Cozie. I visitatori hanno potuto visitare, in sicurezza, secondo percorsi personalizzati, i siti dell’ecomuseo e gli angoli meno conosciuti del paese. Per molti è stata una sorpresa scoprire quanta bellezza. E’ racchiusa tra le vie e negli edifici storici del borgo medievale, che spesso si oltrepassa dirigendosi verso l’Alta Valle senza soffermarsi.

A SALBERTRAND

Scrivono gli organizzatori. “Un particolare ringraziamento all’amministrazione comunale di Salbertrand, al Parroco Don Giorgio Nervo, al supporto della Croce Rossa Italiana – Comitato di Bardonecchia e alla disponibilità di Virasolelhs che per entrambe le giornate ha preparato squisiti gofri, le cialde di pane a nido d’ape, croccanti fuori e morbide dentro, tipiche dell’Alta Valle Susa e Val Chisone, conditi con marmellate, miele, formaggi e salumi locali e accompagnate da birra artigianale, bibite e succhi Bio”.

A SALBETRAND

Tre gli itinerari pensati dalla Delegazione FAI della Valle di Susa. “Percorso nel borgo di Salbertrand” con partenze alle ore 10 e alle ore 14.30 in entrambe le giornate. Poi il “Percorso nel cuore di Salbertrand” con partenze ogni ora dalle 10.15 alle 16.15 in entrambe le giornate. Infine “Finestre e portali: l’uso della pietra in Alta Valle di Susa”, riservato ai soli iscritti FAI, con partenze alle 10 e alle 14 in entrambe le giornate. Il comune di Salbertrand si sviluppa grazie all’attraversamento dell’Antica strada di Francia. Preziosa testimonianza del suo essere luogo di passaggio è la presenza di monumentali fontane e dell’Hotel Dieu, antico ricovero per pellegrini. La parrocchiale di San Giovanni Battista, nelle piazza principale, è uno degli edifici sacri più importanti dell’alta Valle con un protiro e un portale in pietra opera di Matteo Rude di Melezet.

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