Salbertrand in vetrina all’Hotel Dieu: la storia della scrittura

SALBERTRAND – Salbertrand, la vetrina dell’Hotel Dieu ospita una suggestiva mostra curata dall’Ecomuseo Colombano Romean, dedicata agli strumenti di scrittura del primo Novecento. La collezione, donata dalla famiglia di Agnes Dijaux, espone oltre venti calamai in vetro e metallo che testimoniano il cosiddetto Paradosso alpino: un fenomeno antropologico per cui, contrariamente ai pregiudizi, l’alfabetizzazione cresceva con l’aumentare della quota. Questi oggetti non sono solo cimeli, ma simboli di una comunità montana storicamente aperta, colta e proiettata verso la conoscenza, capace di trasformare l’isolamento geografico in un primato intellettuale.

A Salbertrand una collezione di penne e calamai del ‘900 celebra l’istruzione nelle Alpi

Questa eredità culturale affonda le radici nell’esperienza degli Escartons, pionieristico modello di democrazia nato nel 1343. Per gestire le autonomie amministrative e fiscali concesse dal Delfino Umberto II, saper leggere e far di conto era una necessità vitale. Nelle borgate alpine, l’istruzione era garantita da maestri itineranti, figure iconiche citate persino da Victor Hugo, riconoscibili dalle penne d’oca sul cappello. La mostra di Salbertrand celebra dunque un popolo di uomini liberi che, tra boschi e vette, ha fatto della penna lo strumento fondamentale per difendere i propri diritti e la propria identità.

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