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A Condove di corsa dietro la patata, in attesa della “Fiera della patata” di Mocchie Corsa in montagna “Condove-Mocchie in 500 gradini”

Condove, la Sagra della Patata di Mocchie

CONDOVE. A Condove di corsa dietro la patata, in attesa della “Sagra della patata” di Mocchie. Sabato 5 settembre su per la condotta dell’acqua forzata della centrale si è svolta la corsa in montagna “Condove-Mocchie in 500 gradini”. Un percorso insolito e affascinante che richiama le gare pazzesche su e giù per le scale dei grattacieli. La scala laterale della condotta dell’acqua della centrale idroelettrica è stato il terreno di gara degli atleti che con grande abilità sono saliti su gradino dopo gradino.

Condove, la Sagra della Patata di Mocchie

LA CORSA

Ad organizzare la kermesse sportiva è stato il Valsusa Running Team del presidente Emanuel Modenin in collaborazione con l’amministrazione e la Pro Loco. La società sportiva è ormai un punto di riferimento per la pratica agonistica e amatoriale della corsa su strada e in ambiente naturale ed ha come obiettivo la valorizzazione degli aspetti umani, del territorio e la promozione dell’attività sportiva per tutta la collettività. Una grande partecipazione di atleti e di pubblico lungo il percorso cha ha fatto da cornice a questa prima volta. All’arrivo c’è si è poi consumato un bel pranzo…naturalmente a base di patata. Questa iniziativa ha avuto il pregio di sommare territorio, sport e amore per la nostra montagna.

LA PATATA DI MONTAGNA

Come il mais, la patata giunse in Europa dal Nuovo Mondo dopo la metà del ‘500. Per molto tempo la si coltivò solo a scopo botanico e come abbellimento dei giardini e degli orti. Visti i bei fiori viola. All’inizio del XIX secolo la patata è consumata in tutta Europa e oggi rappresenta la prima produzione non cerealicola nel mondo. Anche nella Valsusa la patata affiancò la coltivazione di cereali: quando questi scarseggiavano. La patata veniva mescolata alla farina per produrre pane. In montagna si è diffusa notevolemente per le qualità di alcune varietà. Queste sono adattabili alle severe condizioni climatiche montane, si può coltivare fino ai 2000 metri, là dove il frumento non arriva. Interessanti varietà locali sono giunte inalterate sino ai nostri giorni: piatlina, patata viola e ratte.