Mostra fotografica da Pangrazi a Sant’Antonino sull’Alpino Maurizio Dalmasso

SANT’ANTONINO – In occasione della festa del gruppo alpini, Sant’Antonino si prepara a ospitare un evento culturale dal valore storico inestimabile. Lo studio fotografico Pangrazi presenta una mostra fotografica che promette di lasciare il pubblico senza fiato, accendendo i riflettori su un tesoro visivo rimasto nascosto per decenni. Al centro dell’esposizione ci sono le immagini scattate da Maurizio Dalmasso, ufficiale originario di Rivoli, che visse in prima persona i drammatici anni del secondo conflitto mondiale.

Maurizio Dalmasso e la sua Leica: scatti unici dalla guerra

La vera particolarità che rende questa collezione un documento eccezionale è l’uso del colore. Nei primi anni Quaranta, mentre il mondo veniva documentato quasi solo in bianco e nero, l’alpino piemontese riuscì a procurarsi rarissime pellicole a colori. Con la sua fedele Leica, durante la campagna nei Balcani tra il 1941 e il 1943, Dalmasso non scelse di immortalare la crudezza dei combattimenti, bensì l’umanità dei suoi compagni, ritraendoli in momenti di riposo, fraternità e insospettabile serenità.

Un valore storico immenso tra Montenegro e Jugoslavia

Le immagini offrono uno sguardo senza filtri sulle tappe della divisione tra Slovenia, Jugoslavia e Montenegro. Per comprendere l’importanza di questo lascito, basti pensare a come la storiografia ufficiale dell’Anasa e i reportage dell’epoca conservati dall’Archivio Storico Luce fatichino a trovare testimonianze cromatiche così vivide. Questa esposizione non è solo una celebrazione della Seconda Guerra Mondiale, ma un tributo profondo alla dignità e al cameratismo degli uomini in prima linea.

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