Sacra di San Michele: riprendono i tour guidati per i visitatori individuali Le visite avranno luogo il sabato e la domenica

SANT’AMBROGIO – Segni di normalità per la frequentazione della Sacra di San Michele. Dopo i gruppi, normati dalle disposizioni anti Covid, posso anche riprendere le visite guidate per singoli. Un’ottima notizia per quanti arrivati al Pirchiriano ne vogliono scoprire i segreti e la storia guidata da consulenti esperti e qualificati. Le visite in questa forma possono essere svolte il sabato e la domenica alle ore 15.00 e alle ore 16.30, previo acquisto online del biglietto. La visita guidata è in italiano. Il costo del biglietto intero è di 10 euro, ridotto dai 6 ai 18 anni e più di 65 di 8 euro. E’ possibile chiedere informazioni al link . Una visita tra arte e storia, tra religione e vita monacale; accompagnati da una guida, il visitatore si potrà immedesimare in quei pellegrini che da secoli vengono a visitare e scoprire l’Abbazia di San Michele.

IL TOUR

Il tour prevede la visita all’Abbazia della Sacra di San Michele. E’ bene segnalare tra gli altri incantevoli luoghi lo Scalone dei Morti e la Chiesa. Il Primo si raggiunge dal piano d’ingresso grazie a un ampio e ripido scalone. La cui edificazione pare risalire alla metà del XII secolo. Superati i primi scalini, si lascia a sinistra un pilastro di oltre 18 metri che sostiene il pavimento della sovrastante chiesa. A destra emerge uno spuntone di roccia che si perde nel muro di fronte. Nella nicchia centrale fino al 1936 erano custoditi alcuni scheletri di monaci, da cui il nome di Scalone dei Morti. Questo “atrio” fu un tempo assai sfruttato per la sepoltura di uomini illustri, abati e benemeriti del monastero. Poi la Chiesa Maggiore. Il Santuario romanico-gotico che accoglie oggi il visitatore alla sommità del monte Pirchiriano venne realizzato e modificato nel corso di più secoli. Vi appaiono tre generi di architettura: romanico nella parte absidale, orientata verso il punto esatto in cui sorge il sole il giorno della festività di San Michele. Poi romanico di transizione nelle due successive arcate con pilastri a fascio e archi acuti, e uno gotico di scuola piacentina nella decorazione del finestrone dell’abside centrale e nelle due finestre delle navate minori.

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