Rubiana: al Colle del Lys il Museo della Resistenza, per comprendere il sacrificio dei partigiani in Valsusa

RUBIANA – Il Museo della Resistenza del Colle del Lys a Rubiana offre diversi strumenti utili ad una migliore comprensione della storia contemporanea della Valsusa. Grazie ai video girati insieme ai testimoni della Resistenza, a mostre itineranti o libretti esplicativi dei percorsi e delle vicende avvenute in quei luoghi. Situato sullo spartiacque tra le valli di Lanzo e la Valsusa, offre scorci paesaggistici di notevole suggestione, dai quali si può percepire la vastitĆ  del territorio museale, da alcuni anni ritornato a vivere attraverso sentieri riscoperti. I partigiani, testimoni diretti dei fatti, offrono gratuitamente il loro tempo, facendo da guida e illustrando gli aspetti storici e ambientali più interessanti dei luoghi visitati, permettendo cosƬ di arricchire l’esperienza di fruizione di questi luoghi.Ā L’Ecomuseo del Colle del Lys ĆØ nato all’interno del progetto provinciale di ā€œCultura materialeā€.

AL COLLE

ƈ un museo diffuso sul territorio che comprende una sede principale, l’ex casa cantoniera del Colle che durante la Resistenza fungeva da magazzino e officina meccanica per i partigiani. Il centro informativo ĆØ situato al pian terreno e fornisce ai visitatori notizie sulla Resistenza in zona e sulle iniziative turistiche e didattiche. Nello spazio sono disponibili materiali di consultazione e per l’acquisto. Al primo piano si trova la sala che ospita due mostre. ā€œIl cambiamento di una generazione” nelle fotografie della 17ĀŖ Brigata Garibaldi Felice Cima. Poi quella storica sulla storia della Brigata. Negli ultimi anni l’Ecomuseo si ĆØ dotato di strumenti tecnologici avanzati che proiettano testimonianze e videoclip. Fanno sempre parte dell’Ecomuseo la rete dei sei ā€œSentieri partigianiā€, la ā€œTorreā€. Monumento dedicato ai 2024 caduti. Il ā€œGiardino della Resistenza e della Pace fra i popoliā€ e l’area della ā€œFossa comuneā€. ƈ il luogo dove furono raccolte le salme dei 26 giovani trucidati il 2 luglio 1944. Grandi pannelli esterni identificano ogni luogo significativo.

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