
RIVOLI – Politica e non affari prettamente cittadini al Consiglio Comunale di Rivoli. E’ passato con il voto a maggioranza un ordine del giorno per chiedere alla Stato di revocare l’onorificenza concessa al Maresciallo Josip Broz Tito dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat. Era il 1969. Altri tempi con il muro di Berlino ancora su e oltre confine, quello di Trieste il Maresciallo si poneva, con la sua ferrea dittatura, tra l’impero sovietico e l’occidente. Faceva comodo averlo accanto. La Giornata del Ricordo delle Foibe non c’era e quella vissuta dai cittadini italiani in casa loro, in Istria, era un capitolo da nascondere della Storia Patria.Ā L’idea di stracciare gli onori a Tito ĆØ stata del presidente del Consiglio Comunale Valerio Calosso di Fratelli d’Italia di Rivoli.
A RIVOLI
A Rivoli hanno votato tutti dalla Lega a Forza Italia al Movimento 5 Stelle. C’ĆØ stata l’astensione del Partito Democratico. Soddisfazione da parte dell’Unione degli Istriani aveva inviato ad inizio anno ad oltre 600 gruppi consiliari la esplicita richiesta di portare allāattenzione dei Consigli comunali la questione delle onorificenze italiane a Tito. Con Rivoli, sono 107 le mozioni e gli ordini del giorno finora approvati nella direzione da loro desiderata. Chi era Tito? Josip Broz Tito, conosciuto come Tito o maresciallo Tito, ĆØ stato cofondatore del Partito Comunista Jugoslavo nel 1920. Membro del Partito Comunista dell’Unione Sovietica e della polizia segreta sovietica. Dopo le elezioni dell’11 novembre 1945. Ć durante questo periodo che le forze jugoslave e l’Armata Rossa vennero coinvolte nella deportazione dei tedeschi, ma le foibe riguardarono anche gli italiani, etichettati tutti come “fascisti”.
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