Presentazione ufficiale per il piano generale del nuovo ospedale Sant’Andrea di Vercelli, intervento strategico che rinnova l’offerta sanitaria per il territorio con uno sguardo attento alla storia e all’identità di quello attuale.
Intanto procede l’iter per la realizzazione del Blocco di emergenza-urgenza, noto anche come “Cubolotto”, per cui è fissata a maggio l’avvio della conferenza dei servizi.
All’illustrazione dell’esito del lavoro svolto dall’Asl per tradurre in soluzioni architettoniche e organizzative i bisogni clinici e assistenziali sono intervenuti, tra gli altri, il presidente della Regione Alberto Cirio, l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, il direttore generale dell’Asl Marco Ricci, il sindaco Roberto Scheda e il presidente della Provincia Davide Gilardino.

Il futuro ospedale sarà un DEA di I livello, con 245 posti letto ordinari e 35 posti in day hospital, concepito per rispondere alle esigenze di una sanità moderna ed efficace. In questo contesto, il “Cubolotto” sarà destinato a ospitare Pronto soccorso, Terapia intensiva, sale operatorie, centrale di sterilizzazione e strutture tecniche su cinque livelli, integrandosi con il nuovo ospedale.
Il principio guida del progetto del nuovo Sant’Andrea è l’approccio che parte dalle persone, dai pazienti ai loro familiari, fino agli operatori sanitari. Spazi chiari e leggibili, percorsi semplici, riduzione dei tempi di attesa e maggiore prossimità tra le funzioni cliniche sono gli elementi che qualificano l’intero impianto. Diagnostica, interventi, degenza e riabilitazione sono organizzati per lavorare in stretta connessione, migliorando il comfort e riducendo trasferimenti non necessari.
Al centro dell’edificio troveranno posto le aree di degenza e il materno-infantile, luoghi simbolici e funzionali che esprimono la centralità del paziente. Attorno a questo nucleo si svilupperanno le aree ad alta intensità (emergenza-urgenza, diagnostica e attività interventistiche) con una chiara separazione dei flussi. Anche la logistica è stata pensata come parte integrante della qualità della cura, grazie a percorsi dedicati e sistemi automatizzati.
Il progetto reinterpreta in chiave contemporanea il modello del monoblocco, puntando sulla concentrazione delle funzioni e su una gestione più razionale degli spazi. La riduzione delle superfici complessive da circa 60.000 a 45.000 metri quadrati riguarda soprattutto collegamenti e corridoi a vantaggio delle superfici sanitarie e dell’efficienza dei percorsi.
«La presentazione del masterplan del nuovo ospedale di Vercelli rappresenta un passaggio decisivo in un percorso che guarda al futuro della sanità piemontese, mantenendo però un forte legame con la storia e l’identità del Sant’Andrea – hanno dichiarato il presidente Cirio e l’assessore Riboldi – Si tratta di un progetto che mette al centro le persone, migliorando la qualità delle cure, l’organizzazione dei servizi e la sicurezza dei percorsi assistenziali, secondo un modello moderno e integrato. Il Cubolotto, per cui si sta completando la progettazione, rappresenta l’avanguardia di questa operazione con l’obiettivo di far partire i lavori nell’estate del 2027 e completare l’opera per fine 2029».
Questo intervento si inserisce pienamente nel grande piano di edilizia sanitaria da quasi 5 miliardi di euro della Regione, che sta ridisegnando in modo strutturale la rete ospedaliera, e non solo, del territorio.
































