Rivoli: ragazzini uccidono un riccio al parco e mandano le foto sui social. Tragaioli “Telecamere di sicurezza e controllo dei cittadini” Ogni atto vandalico si ripercuote sul bilancio della comunità

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alberghina

RIVOLI – “Sono profondamente indignato per quanto sta accadendo nei parchi della nostra città” così Andrea Tragaioli sindaco di Rivoli. “Ho appreso la notizia del povero riccio barbaramente ucciso da un gruppo di ragazzini grazie a una vostra segnalazione, nello stesso momento mi arriva un altro messaggio di alcuni giochi per bambini imbrattati con il fango. Come Amministrazione stiamo installando le telecamere in tutta la città per la video sorveglianza, ma è un lavoro che richiede tempo e non può essere fatto in pochi giorni. Le telecamere possono essere un deterrente, ma fino a un certo punto, questi ragazzi non si faranno problemi nel continuare a vandalizzare la città“.

RAGAZZINI DI RIVOLI UCCIDONO UN RICCIO

Non possiamo nemmeno pretendere di avere le Forze dell’Ordine in ogni angolo perché numericamente impossibile considerato che il loro impiego è organizzato su più Comuni. Sicuramente c’è da lavorare su progetti che coinvolgano i ragazzi, ma bisogna smetterla di demandare a terzi quello che compete a noi genitori. L’educazione parte da casa, dalla famiglia, insegnando valori fondamentali come il rispetto per ciò che è patrimonio di tutti. Ogni atto vandalico si ripercuote sul bilancio della comunità. Lo paghiamo tutti indistintamente. Ogni gioco sporcato, panchina rotta, muro imbrattato, rete da calcio sfondata per esser ripristinati, puliti e riparati si deve attingere dal bilancio del Comune. Ricordo che quando ero bambino le migliori telecamere in paese erano proprio gli occhi della gente, non passava inosservato nulla e venivamo ripresi da chiunque quando avevamo un comportamento irrispettoso“.

PIU’ CONTROLLO AI PARCHI

Ecco, forse bisognerebbe tornare a fare comunità e occuparci tutti del bene comune, evitando di girarci dall’altra parte per poi lamentarci sui social. Siamo tutti responsabili della nostra città. Oggi mi chiedo come si possa fare male a un animale con tale freddezza e cinismo. Mi rendo conto sempre più spesso che manca soprattutto l’empatia. Vorrei inoltre ricordare a chi ha commesso tale crimine e ai loro genitori che i ricci sono animali protetti e tutelati dalla legge italiana e che l’uccisione e la tortura di un qualsiasi animale è un reato sancito dal Codice Penale! Aiutateci a prevenire tali episodi facendo rete con noi sul territorio, segnalate alle forze dell’ordine se notate atteggiamenti lesivi, spiegate ai vostri figli quali ripercussioni possono avere i loro comportamenti errati. Possiamo farcela se collaboriamo e torniamo a vivere la nostra città come un bene comune e un patrimonio collettivo“.

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