SUSA – Un vento di partecipazione e creativitĆ ha animato il Parco Salvemini di Rivoli nell’ambito del progetto “C’ĆØ un parco in biblioteca”. Un autentico confronto pubblico, vibrante di idee e proposte, ha segnato un momento cruciale per definire strategie concrete di riqualificazione e valorizzazione non solo del polmone verde, ma anche della biblioteca ad esso adiacente.Ā L’incontro ha rappresentato un’occasione preziosa per raccogliere le voci di chi il parco e la biblioteca li vivono quotidianamente. Cittadini di ogni etĆ , dai più piccoli ai più grandi, hanno risposto con entusiasmo all’invito a condividere le proprie visioni per il futuro di questi importanti spazi comunitari.
Idee per il Parco Salvemini di Rivoli
Le discussioni hanno spaziato a 360 gradi, toccando temi cruciali come la fruibilitĆ degli spazi verdi, la necessitĆ di nuove attrezzature per il gioco e lo sport, il potenziamento delle aree dedicate al relax e alla socializzazione. Non sono mancate idee innovative per rendere il parco un luogo ancora più attrattivo e inclusivo, magari attraverso l’organizzazione di eventi culturali all’aperto, laboratori didattici a contatto con la natura o la creazione di orti urbani condivisi.
La Biblioteca: cuore culturale
Parallelamente, un’attenzione particolare ĆØ stata dedicata alla biblioteca, percepita come un centro nevralgico di cultura e sapere. Le proposte hanno mirato a rafforzarne il ruolo, trasformandola in un luogo ancora più dinamico e aperto alla comunitĆ . Si ĆØ parlato di ampliare l’offerta di servizi, di creare spazi dedicati allo studio individuale e di gruppo, di promuovere iniziative di promozione della lettura per tutte le etĆ e di integrarla sempre più con il parco circostante, creando un continuum tra natura e cultura. Particolarmente significativa ĆØ stata la partecipazione attiva di bambini e ragazzi, che con la loro spontaneitĆ e immaginazione hanno offerto spunti originali e stimolanti. Le loro visioni di un parco ricco di giochi, avventure e spazi di libertĆ , unite al desiderio di una biblioteca accogliente e piena di opportunitĆ di apprendimento, hanno infuso nuova energia al processo partecipativo.
































