Rivoli: Laura Adduce “Servono rassicurazioni, con il Decreto a rischio per migliaia di attività” Le attività dei servizi di ristorazione sono consentite dalle ore 5 fino alle 18

Laura AdduceLaura Adduce

Alberghina Ottica

RIVOLI – Si dice preoccupata il vicesindaco di Rivoli Laura Adduce dopo la pubblicazione dell’ultimo Decreto sull’emergenza Coronavirus. Spiega la Adduce. “Sono molto preoccupata. Il nuovo Decreto del Governo Conte aprire un nuovo scenario in Italia con il probabile collasso di migliaia di attività economiche. Serve tanto coraggio e grande senso di responsabilità. In questo momento servono rassicurazioni, garanzie per la tutela della salute, ma anche per l’economia, per i posti di lavoro. Si chiede buonsenso“. la preoccupazione di Laura Adduce, in amministrazione a Rivoli e sull’nuovo Decreto anti Coronavirus: la stretta riguarda bar, ristoranti, palestre, piscine, teatri, cinema e scuola. Mentre non ci sarà nessun divieto di spostamento tra le diverse Regioni e i diversi comuni. Il presidente del Consiglio ha illustrato le misure adottate in conferenza stampa. Le consumazioni nei bar e nei ristoranti dovranno avvenire prima delle 18. Ma i locali potranno rimanere aperti nel week-end e durante le festività. Le attività dei servizi di ristorazione tra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticceri sono consentite dalle ore 5 fino alle 18.

BAR E RISTORANTI

Poi resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. L’esecutivo ha previsto anche finanziamenti per i settori colpiti dalle nuove misure anti covid. Le risorse messe a disposizione di chi è costretto a tirare giù le saracinesche ammonterebbero a 1,5-2 miliardi di euro, che potrebbero essere inseriti in un decreto già la prossima settimana. Le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all’interno dei locali più del tempo necessario all’acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio Coronavirus nei ristoranti  e bar.

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti alla nostra pagina Facebook L’Agenda News: clicca “Mi Piace” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!

Gesim Immobiliare