RIVOLI – Durante l’incontro pubblico tenutosi presso il Centro di Quartiere di Borgo Uriola, cittadini e amministrazione comunale di Rivoli si sono confrontati sul progetto di installazione di un traliccio alto 33 metri destinato a ospitare impianti di telecomunicazione 5G di Iliad in viale Colli. L’assemblea ha visto una partecipazione significativa e animata, con molteplici interventi in cui sono stati espressi timori fondati sull’impatto ambientale, la vicinanza a edifici sensibili come la scuola dell’infanzia “Mamma Pajetta”, il parco acquatico e la piattaforma dell’elisoccorso ospedaliero. A preoccupare ulteriormente la cittadinanza è stata la percepita mancanza di trasparenza da parte dell’Amministrazione comunale nella gestione del procedimento autorizzativo e nella comunicazione preventiva dell’intervento. In risposta a queste istanze, il Sindaco avrebbe manifestato la volontà di aprire un tavolo di confronto con Iliad per valutare l’ipotesi di sospendere i lavori e individuare possibili siti alternativi.
Un nuovo traliccio a Rivoli
Alla luce di quanto emerso, i consiglieri comunali Andrea Tragaioli, Silvia Cavassa e Alfonso Lettieri hanno presentato un’interrogazione orale urgente per chiedere alla Giunta chiarimenti puntuali su diversi aspetti del progetto. Tra le richieste principali figurano: l’eventuale aggiornamento del Regolamento comunale per la localizzazione degli impianti di telecomunicazione approvato nel 2017, la classificazione dell’area di viale Colli come “bianca” e non “sensibile”, la necessità di acquisire pareri da ENAC o ENAV vista la vicinanza con l’elisoccorso, la destinazione urbanistica dell’area (se effettivamente a verde pubblico), e lo stato della Conferenza dei Servizi eventualmente convocata. I consiglieri chiedono inoltre se il Comune abbia proposto siti alternativi a Iliad, quali siano i contenuti del Piano degli insediamenti 2025 dell’operatore, e quanti siano gli impianti attualmente censiti da ARPA Piemonte sul territorio comunale. Infine, viene chiesto se vi sia l’intenzione di riclassificare viale Colli come “area sensibile” per escluderla da future installazioni. La richiesta si inserisce in un contesto di crescente attenzione pubblica verso la pianificazione urbana e le scelte tecnologiche che impattano sulla qualità della vita e sulla tutela del territorio.

































