Rivoli, il dramma dell’Iraq nel libro di Younis Tawfik

RIVOLI – Grande partecipazione a Rivoli per la presentazione del libro ā€œL’Isis raccontato da mia madreā€ di Younis Tawfik. L’evento, inserito nella rassegna ā€œIncontro con l’autoreā€ e curato dalla biblioteca cittadina insieme all’Unitre, ha offerto una riflessione profonda su una delle pagine più buie della storia contemporanea. Grazie alle immagini storiche di Elsa Mezzano, scattate nel 1999 quando l’autore era in esilio, il pubblico ha potuto riscoprire l’Iraq prima del baratro. Tawfik ha tracciato un’analisi lucida: dalla “culla della civiltĆ ” all’orrore del fondamentalismo, denunciando un Medioevo culturale nato da un uso distorto dell’Islam. Il racconto non ha risparmiato veritĆ  scomode, confrontando il passato di progresso scolastico e sociale sotto la dittatura di Saddam con il devastante arretramento culturale imposto oggi dai Talebani, le cui prime vittime sono le donne.

Rivoli e l’Iraq: un viaggio tra storia, cultura e testimonianze toccanti

Il dibattito si ĆØ arricchito con le memorie di Nino Boeti, che ha ricordato la sua missione medica a Damasco per curare giovani vittime di guerra, portando poi la speranza a Collegno. Particolarmente toccante la lettura di alcuni brani a cura di Bruna Bertolo, che hanno dato voce alla tragedia della famiglia Tawfik e alla perdita di un fratello per mano di Al Qaida. L’intervento di Enzo Sciavolino, amico storico dello scrittore, ha infine sottolineato la straordinaria tenerezza con cui l’autore descrive la madre e la sua amata Mosul. Una testimonianza che invita a una nuova valutazione del mondo arabo, necessaria per comprendere un presente frammentato. Un evento che ha saputo unire memoria storica e sensibilitĆ  umana, confermando l’importanza della cultura come strumento di analisi critica.

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