Rivoli: commemorazione dell’uccisione del Generale Carlo Alberto dalla Chiesa

RIVOLI – Rivoli: commemorazione dell’uccisione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.

A RIVOLI LA COMMEMORAZIONE DEL GENERALE CARLO ALBERTO DALLA CHIESA

Commemorazione 40esimo anniversario dell’uccisione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Carlo Alberto Dalla Chiesa era un uomo dello Stato, barbaramente ucciso dalla mafia nella strage di Via Carini a Palermo insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e l’agente di scorta Domenico Russo, a Rivoli è stato celebrato e ricordato. Il Generale Dalla Chiesa era un uomo convinto che “le cose non si fanno per coraggio ma si fanno per guardare più serenamente negli occhi i propri figli e figli dei nostri figli”, ed è per loro che si è voluto ricordare un grande uomo, affinché dal ricordo della storia di persone straordinarie i nostri giovani possano trovare i giusti strumenti per costruire il loro futuro e il futuro di questo Paese. Si deve essere complici di coloro che quotidianamente combattono contro la criminalità organizzata qualunque essa sia e non solo spettatori inerti di tragici eventi. La presenza dello Stato e delle Istituzioni non deve mai mancare sul territorio, deve essere costantemente visibile perché solo così si può emarginare l’arroganza mafiosa.

IL RICORDO A RIVOLI

Spiega Andrea Tragaioli. “A nome mio, dell’ Amministrazione comunale e sono certo anche a nome di tutta la cittadinanza, ringrazio le Forze dell’Ordine che oggi erano presenti a celebrare questo momento importante, la loro presenza è segno di una costante diligenza dello Stato nel contrastare l’illegalità. Colgo l’occasione per salutare e dare un caloroso benvenuto al nuovo Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Rivoli, il Capitano Ugo Mercurio che oggi ci ha onorato della sua presenza, in bocca al lupo e buon lavoroRingrazio inoltre le Associazioni che operano sul territorio a supporto dell’Amministrazione e il Presidente dell’Osservatorio Antimafia di Rivoli, l’architetto Giorgio Bordiga per il lavoro che quotidianamente svolge con passione e determinazione. Combattere la mafia è un dovere civile e morale, è un impegno costante che non può essere delegato solo agli uomini che indossano una divisa o lavorano per la giustizia, combattere la mafia deve essere un atteggiamento comune e condiviso tra tutti“.

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