TORINO – Rifugi: urgenti misure di sostegno ai proprietari e ai gestori. Rifugi senza ristori: Uncem scrive al Governo e al Parlamento. Mentre il Parlamento si appresta a individuare nuove forme di ristoro per le attivitĆ economiche chiuse o duramente colpite dall’emergenza Covid-19, Uncem chiede a Governo e Parlamentari di affrontare con massima urgenza la problematica dei rifugi alpini. I quali finora non hanno beneficiato di alcun intervento di sostegno. La complessitĆ della situazione di queste 1500 strutture italiane – rifugi e punti tappa escursionistici gestiti – ĆØ stata analizzata da Uncem. L’Unione nazionale dei Comuni, delle ComunitĆ e degli enti montani. D’intesa con le Associazioni di rappresentanza di questi fondamentali riferimenti per le zone montane del Paese. Si tratta di un pezzo importante dellāeconomia montana che chiede attraverso Uncem delle puntuali azioni politiche.
I RISTORI
“I rifugi non hanno beneficiato di ristori. In quanto questi calcolati sul fatturato dei primi mesi del 2020. Quando queste strutture non erano aperte o con flussi turistici fortemente ridotti. In altri casi, non ĆØ stato possibile fare richiesta di bonus ristoranti o bar da parte dei gestori a causa di codici ateco primari. Spesso non rientranti in quelli beneficiari di sovvenzioni legate all’emergenza sanitaria. – sottolinea Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte.Ā I rifugi erano inoltre esclusi dai potenziali beneficiari del ‘bonus ristoranti”. Il contributo a fondo perduto per gli acquisti di prodotti di filiere agricole e alimentari locali. “Una anomalia grave – insiste Colombero – stante il fortissimo radicamento territoriale di queste strutture, che per tradizione e cultura utilizzano solo materiali locali nelle loro preparazioni“.
LA MONTAGNA
Uncem ritiene importante si possano avviare iniziative di supporto per tutti i comparti e gli operatori economici delle aree montane, compresi i rifugi alpini gestiti. “Ciascuna localitĆ montana, ciascuna valle ha precise vocazioniĀ che Uncem da sempre invita a riconoscere e potenziare – precisa il Presidente della Delegazione piemontese dell’Unione dei Comuni e degli Enti montani –Ā La montagna dello sci alpino ĆØ importante. Quanto la montagna che punta su altre discipline sportive della neve e del ghiaccio, con turismi diversi tutti in egual modo preziosi per il Paese. Le Montagne sono variegate e tutte cariche di dignitĆ e impegno congiunto di Comuni, imprese, associazioni che tengono in vita il tessuto sociale“.
RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?
Iscriviti alla nostra pagina FacebookĀ LāAgenda News: clicca āMi Piaceā e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno unaĀ notizia!
































