Progetto Va.L.E.Ria: a Susa la cura diventa risorsa sociale e bene comune

SUSA – Sabato 7 marzo, il Castello di Susa ha ospitato il racconto corale di tre anni del progetto Va.L.E.Ria, un percorso dedicato a lavoro, educazione e reti territoriali. Coordinato dalla Cooperativa Frassati e sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo, il progetto ha dimostrato come la cura non sia solo un fatto privato, ma una leva di sviluppo per l’intera comunità. Barbara Zedda ha aperto l’incontro ricordando che la cura è l’istinto primordiale che ha permesso all’umanità di prosperare. Monica Lingua (Conisa) ha guidato la serata evidenziando come questa visione abbia generato strumenti strutturali, dalla piattaforma ValliWelfare all’innovativo “accordo di collaborazione” per l’amministrazione condivisa dei beni comuni immateriali, spostando il baricentro dalle gerarchie alla circolarità delle relazioni.

Bilancio positivo al Castello di Susa per l’iniziativa che concilia lavoro e famiglia in Valle di Susa e Val Sangone

I numeri presentati da Annalisa Pedol fotografano un impatto profondo: 176 donne incontrate, 351 figli coinvolti e oltre 1.200 colloqui educativi. I risultati parlano di un 22% di partecipanti che ha migliorato la propria posizione lavorativa e di oltre 130 minori supportati. Oltre i dati, emergono le storie di riscatto, come quella di una madre che ha definito Valeria “il coraggio di spiccare il volo”. Barbara Mauri, direttrice del Conisa, ha confermato che l’eredità del progetto — che scade a giugno — resterà viva attraverso il metodo e la rete consolidata. La serata si è chiusa con la mostra “Le lettere di Valeria”, un racconto fotografico di Roberta Ravizza e Giulio Ameglio che interroga il territorio sul futuro della conciliazione vita-lavoro.

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