CAPRIE – Sono stati presentati dalla Città Metropolitana di Torino due progetti per una nuova sede alla squadra AIB di Caprie. Tutto nasce dalla richiesta del Comune ai tecnici per ovviare all’inadeguatezza dell’attuale sede provvisoria dei volontari impegnati nella previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Si è lavorato su due spazi: l’uno nei pressi del Comune, l’altro in periferia.
I PROGETTI
Nei progetti è stata data priorità alle funzioni indispensabili: l’autorimessa-spazio officina e gli spogliatoi. Ogni volontario deve avere a disposizione un armadietto personale di adeguate dimensioni, in cui custodire il materiale. L’autorimessa deve garantire il ricovero e la possibilità di effettuare la manutenzione su mezzi piuttosto ingombranti. La necessità di ridurre l’ingombro complessivo del fabbricato ha indotto i progettisti a ipotizzare per tutte le altre funzioni una sala polivalente, attrezzata con un sistema di arredi a scomparsa, utilizzabili in diversi momenti. I due corpi di fabbricati studiati per adattarsi al piccolo lotto possono essere agevolmente collocati anche nel secondo, con un semplice ribaltamento. Il progetto pilota consiste quindi in un’unità minima, in grado di soddisfare le esigenze di spazio dei gruppi AIB dei piccoli Comuni senza spreco di risorse. La soluzione studiata prevede una spesa di 465.700 Euro o 378.600 Euro.
IL CORPO VOLONTARI AIB
Attraverso la stipula di apposite convenzioni la Regione Piemonte ha riunito, sotto lo stesso obiettivo, forze istituzionali e volontarie, come indicato dalla normativa nazionale. Il sistema AIB piemontese può contare oggi sul supporto tecnico del Corpo Forestale dello Stato e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Ma soprattutto sul cuore e sull’entusiasmo del Corpo volontari AIB del Piemonte. L’AIB affonda le basi nel senso di solidarietà tipico delle genti di montagna. In questi anni ha saputo evolversi e migliorare la propria capacità operativa e professionale. L’importantissimo ruolo dei Volontari del Corpo AIB è stato valorizzato dall’amministrazione regionale. Attraverso un percorso fatto di azioni concrete e di forti investimenti economici, che si possono riassumere nell’individuazione di moderni strumenti operativi e gestionali. Oltre che nell’innalzamento del livello tecnico e professionale degli operatori.
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