BARDONECCHIA – Pro Natura Valsusa “No alle moto in montagna per inquinamento acustico, dell’aria e il danneggiamento delle radici“.
PRO NATURA VALSUSA DICE NO ALLE MOTO IN MONTAGNA
Spiegano da Pro Natura Valsusa in un comunicato stampa. “A luglio si ĆØ tenuta a Bardonecchia e nella Valle di Rochemolles il Motoraduno Stella Alpina. Il numero di partecipanti di anno in anno ĆØ in costante aumento. Manifestazione nata negli anni ā50, quando la motorizzazione di massa era ai suoi albori e tutta lāenorme serie di danni che essa arreca allāambiente non era nemmeno lontanamente immaginabile. Oggi la coscienza generale dovrebbe invece esserci, dato che sia i problemi di inquinamento atmosferico causati dallāuso massivo del motore a scoppio sia quelli, conseguenti, di cambiamenti e alterazioni climatiche, sono divenuti evidenti ed estremamente preoccupanti. Fra le alterazioni non ĆØ detto non si possa annoverare ad esempio la recente e molto forte esondazione del torrente Frejus. Questa grossa massa di criticitĆ dovrebbe indurre quanto meno ad una riflessione sullāuso puramente ludico dei mezzi a motore”.
SULLA MANIFESTAZIONE
Spiegano sulla manifestazione. “Pare che questo coro unanime fatto di consensi, di silenzi e abili slalom, non tenga nemmeno conto delle numerosissime direttive mondiali, europee e nazionali per la ormai nota ātransizione ecologicaā. Pagine e pagine di programmi e delibere politiche ed economiche, pianificazioni, incentivi all’abbattimento generale delle emissioni e degli impatti ambientali. Eppure c’ĆØ ancora chi crede nel romanticismo di un raduno motoristico che raggiunge in fuoristrada i 3.000 metri nel bel mezzo degli ecosistemi più delicati delle nostre montagne. Non ĆØ solo anacronistico, ĆØ del tutto in controtendenza e squalificante. Da vergognarsene. Specie quando il fine ultimo ĆØ ancora un altro. Ci sono diversi āinteressiā in alta Valle che mirano a promuovere al massimo il turismo motorizzato per fuoristrada e non. Fonte di presunta economia quando ci sarebbero ben più ricche e corrette alternative. Si strizza soprattutto l’occhio agli stranieri, patiti più ancora di noi italiani. Nei paesi di origine non si sognerebbero nemmeno lontanamente di fare quello che qui gli viene promesso. I divieti e le norme in quei paesi sono ferrei“.
L’INQUINAMENTO
Concludono da Pro Natura. “Il turismo motorizzato sulle strade di alta quota e sui sentieri delle nostre montagne ĆØ in costante aumento anno dopo anno, in modo allarmante. Oltre che essere inquinante (inquinamento acustico, dell’aria, erosione delle cotiche erbose, danneggiamento delle radici delle piante, etc) ĆØ anche molto pericoloso. Consapevoli di stuzzicare di nuovo la levata di scudi contro āgli ecologisti disfattisti, retrogradi, arroganti, limitanti, che ci fanno cadere in povertĆ ..ā, siamo come sempre pronti a sostenere qualsiasi dialettica. Meno le stupidaggini e gli sfoghi personali, ovviamente. O le minacce. Siamo abituati ad essere messi nell’angolo e additati. Ed anche purtroppo intimiditi e minacciati, come ancora succede. ChissĆ se per una volta avremo un confronto che non sia una corrida. E una riflessione con gli amministratori senza le solite ritrosie, le promesse senza fatti, lo spostamento di responsabilitĆ (compete sempre a qualcun altro, mai a noi)”.
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