Presentata la campagna d’informazione sui rifiuti a Rivoli. Il commento dell’assessore Lettieri Verrà presentato un decalogo per i cittadini con una campagna pubblicitaria

RIVOLI –  Presentata la campagna d’informazione sui rifiuti a Rivoli. “Come amministrazione comunale di Rivoli– ha detto l’assessore Alfonso Lettieriporre più attenzione ed informare i cittadini della corretta gestione della raccolta differenziata è un impegno preciso. Differenziare meglio vuol dire risparmiare e far risparmiare. A Rivoli ci sono grandi spazi di miglioramento e noi intendiamo proseguire e migliorare il livello di differenziata che dovrà salire nei prossimi anni verso un dato vicino al 70%. Ben venga questa campagna questa pubblicitaria che giudichiamo positivamente”.

TRA COMPOSTABILI E BIODEGRADABILI

La nuova campagna di informazione “Insieme abbiamo fatto tanto. Ora facciamola meglio”, attraverso immagini e spiegazioni semplici, vuole aiutare la popolazione a riconoscere i rifiuti che possono ingannare ed evitare gli errori più comuni: gli oggetti in plastica che non sono imballaggi non vanno nella plastica; i sacchetti per l’organico oltre che biodegradabili, devono essere compostabili e anche per il più solerte dei cittadini, dubbi e incertezze possono essere dietro l’angolo quando bisogna fare attenzione a cosa introdurre nei contenitori. Nel biennio 2019–2020 manifesti, pieghevoli, pubblicazioni e attività di comunicazione personalizzabile per i singoli comuni verranno diffusi in modo capillare sul territorio, concentrandosi in una prima fase su plastica e organico, in una seconda su carta e vetro.

A RIVOLI

Ulteriori riduzioni tariffarie possono essere reperite sul Regolamento Comunale per l’applicazione della Tari, consultabile sul sito internet della città. La tassa sui rifiuti (TARI) è il tributo destinato a finanziare i costi relativi al servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti ed è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte suscettibili di produrre i rifiuti medesimi. La TARI è stata introdotta, a decorrere dal 2014, dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità per il 2014) quale tributo facente parte, insieme all’imposta municipale propria (IMU) e al tributo per i servizi indivisibili (TASI), dell’imposta unica comunale (IUC). Dal 2014, pertanto, la TARI ha sostituito il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), che è stato vigente per il solo anno 2013 e che, a sua volta, aveva preso il posto di tutti i precedenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria (TARSU, TIA1, TIA2). La legge 27 dicembre 2019, n. 160 (legge di bilancio per il 2020) ha successivamente abolito, a decorrere dall’anno 2020, la IUC e – tra i tributi che la costituivano – la TASI.

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