SUSA – Il prestigioso Premio Inedito Colline di Torino 2026 ha inserito ufficialmente la scrittrice valsusina Eleonora Bertone nella rosa dei finalisti della sezione Saggistica. L’autrice, nata a Susa nel 1961 e docente di materie letterarie, ha convinto i giurati con l’opera dal titolo evocativo “Non chiudete le porte con gli stracci”. Il saggio si distingue per un rigore intellettuale che affonda le radici nella solida formazione accademica della Bertone, già nota per la sua capacità di far dialogare il mondo classico con le sfide della modernità. Questo traguardo conferma il valore del talento letterario della Valle Susa, capace di emergere in un contesto nazionale grazie a una scrittura analitica e profondamente umana, che promette di lasciare un segno indelebile nel panorama della saggistica contemporanea.
La scrittrice di Susa conquista la giuria della sezione Saggistica con un’opera sui classici
La carriera di Eleonora Bertone è un esempio di eclettismo culturale, spaziando dalla narrativa al teatro. Già autrice del racconto “L’abbandono” e di testi teatrali di rilievo come “Dalle tenebre alla luce”, la scrittrice ha saputo rinnovare il genere delle “interviste impossibili”, mettendo a confronto giganti del pensiero come Seneca e Marx. Questa tensione intellettuale si riflette nel saggio finalista al Premio Inedito, dove la cura filologica si sposa con una rara sensibilità divulgativa. La partecipazione alla finale di Torino non è solo un riconoscimento personale, ma un’importante occasione di promozione per la cultura piemontese. Il Premio si conferma così una vetrina d’eccellenza per autori capaci di esplorare le humanities con sguardi originali, portando nuova linfa al dibattito filosofico e letterario italiano.
































